The Witchcraft Magazine

Akasha: la biblioteca invisibile dell'Universo

Chiara Manzoni Chiara Manzoni

L'Akasha non è un luogo fisico, ma una dimensione di coscienza definita la memoria del tutto.

Molti ritengono che sia un concetto New Age ma in realtà ha radici molto profonde ed antiche, infatti la possiamo trovare nell'induismo come etere, o quinto elemento (dopo terra, acqua, aria e fuoco);

la possiamo trovare nella Teosofia con Helena Blavatsky che a fine'800 ha introdotto il concetto dei registri nell'Occidente Moderno;

ed infine con Rudolf Steiner come fondatore dell'antroposofia che descriveva la capacità di leggere gli eventi passati attraverso la cronaca spirituale.

SI tratta di una memoria cosmica dove ogni pensiero, emozione ed azione lascia un'impronta energetica perenne.

I registri non servono per “indovinare” il futuro ma servono per comprendere i blocchi del presente attraverso le lezioni delle vite passate e servono a migliorare la propria vita grazie alla comprensione ed alla consapevolezza che porta poi alla crescita personale Nell'ultimo periodo, la fisica quantistica con i suoi concetti si sta introducendo alla spiegazione di quello che viene definito in modo esoterico l'Akasha, infatti fondamentale è il concetto di Campo di Punto Zero.

Per secoli, la scienza ha derubato lo spazio della sua importanza, considerandolo semplicemente “vuoto”. Ad oggi la fisica moderna sta dimostrando che ciò che definiamo vuoto in realtà è una rete densa di energia e di informazioni, molto simile alla descrizione antica di Akasha.

Secondo la meccanica quantistica lo spazio non è mai veramente vuoto: esiste un'energia di fondo chiamata Campo di Punto Zero che permea l'intero universo.

Ed in questo, infatti, si lega al concetto con cui gli antiche saggi orientali definivano l'Akasha: la sostanza primordiale che tutto permea e che connette tutto.

Un altro pilastro scientifico che supporta la teoria Akashica è l'entanglement quantistico: due particelle che sono state in contatto rimangono correlate indipendentemente dalla distanza e ciò che accade ad una si riflette istantaneamente sull'altra.

Questo dimostra che esiste un livello di realtà dove la separazione è un'illusione. In tutto ciò esiste anche la grande ipotesi di Bohm, fisico, che ci invita a visualizzare l'universo come un ologramma: ogni piccola parte contiene l'informazione dell'intero sistema e da quest'ottica, accedere ai registri non significherebbe viaggiare per un luogo lontano ma sintonizzare la propria coscienza sulla frequenza corretta per leggere informazioni che sono già presenti negli atomi del nostro corpo.

In tutto questo possiamo dire che la scienza non conferma l'Akasha in senso certo ma riconosce lo spazio come mezzo di informazione.

Se gli antichi usavano termini spirituali, la scienza moderna usa formule matematiche, entrambe, però, sembrano descrivere la stessa verità: siamo in un oceano di informazioni che non dimentica nulla.

Diventare Lettore di Akasha è un passaggio evolutivo importante perchè ci trasforma da “spettatori” a “canali a servizio”

Non significa acquisire una tecnica ma intraprendere un percorso di trasformazione personale che cambia il modo di percepire la realtà.

Essere Lettori non significa avere poteri magici ma solo sintonizzarsi alla propria frequenza per accedere ad un piano di coscienza superiore  attraverso il discernimento spirituale, attraverso la responsabilità etica (che richiede il consenso e l'assenza di giudizio), ed attraverso la trasformazione personale.

Per un Lettore di akasha avviene un grande cambiamento nella percezione del tempo, infatti non esiste “passato, presente e futuro” ma si comprende che tutto accade in un eterno presente.

Il fulcro fondamentale è l'apertura del cuore che deve essere disposto a ricevere anche le ferite più dure.

Divenire Lettore di Akasha è l'inizio della ristrutturazione interiore  e questo avviene modificando le domande.

La domanda Perchè viene sostituita da “quale scopo?” e questo sposta la posizione dalla vittima a protagonista consapevolezza

Entrare nei registri significa immergersi in una vibrazione di amore incondizionato che comporta l'accettazione delle proprie ombre , vedendo i propri errori non come fallimenti ma come tentativi di apprendimento ed empatia verso gli altri.

L'Akasha è pertanto una tto di auto-responsabilità che ci porta a cercare risposte per iniziare a onorare la nostra saggezza interiore.

Non leggiamo i registri per sapere cosa ci accadrà ma per creare il futuro che desideriamo.

Chiara Manzoni

Chiara Manzoni

L’autore

Chiara Manzoni

Chiara Manzoni è una coach spirituale e formatrice, riconosciuta per la capacità di unire antiche tradizioni esoteriche e moderne tecniche di coaching. Attraverso corsi e webinar guida le persone a superare blocchi interiori e a riscoprire il proprio potenziale, offrendo percorsi che favoriscono consapevolezza, autorealizzazione e benessere interiore.
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