The Witchcraft Magazine

Dialogo con la morte

Chiara Manzoni Chiara Manzoni

Nel 2023 mi è stata posta questa domanda da una genetista di un grande ospedale di Milano: “Hai mai pensato alla morte?”

La prima ed unica risposta che mi è venuta da darle è stata: “perché esiste al mondo un essere umano che non abbia avuto un pensiero inerente a questa condizione?”

Tutti nella vita incontreremo l'unica certezza che esiste in questa dimensione, il passaggio dell'andare oltre.

Tutti nella vita abbiamo incontrato la morte di un caro.

Ed in questo articolo voglio condividere con voi due aspetti: il primo riguarda il mio vissuto nel completo rispetto della morte, il secondo vuole essere un dono, attraverso l'Akasha canalizzerò la voce dell'entità della morte.

Mi spaventa un po', ma credo fortemente nella potenza dell'Amore di Akasha

Come tutti quanti, anche io ho vissuto dei lutti nella mia vita, ma ogni lutto è diverso per potenza, per intensità e assurdamente non solo per l'affetto che ci lega alle persone.

Ho perso le mie nonne, praticamente insieme, nel 2020/2021, ed entrambe erano ultranovantenni.

Con loro ho condiviso 35 anni della mia vita e quindi un legame indissolubile per il tempo vissuto insieme, per le esperienze avute, per i ricordi, per le memorie tramandate.

Quando, una dopo l'altra, se ne sono andate, proprio nel periodo pandemico, io mi sono sentita in colpa perché non avevo potuto salutarle. Che grande dolore il senso di colpa.

Una vita passata tra le loro braccia, con i loro racconti, con la loro cucina fantastica e se ne sono andate senza neppure nessuno ad abbracciarle.

Non mi capita mai di sognarle, diversamente da mio figlio,

Si, perché se il dolore della dipartita delle nonne è un dolore naturale, è il flusso normale della vita, quello della perdita di un figlio è qualcosa di incomprensibile poiché è illogico.

Riccardo non l'ho mai stretto tra le braccia, non l'ho mai guardato negli occhi, non ho mai sentito il suo odore ma ricordo benissimo il 20 settembre del 2012, quando un'enorme perdita ematica mi ha portato in ospedale per capire cosa stesse succedendo.

Edo, il suo gemello, era li che sguazzava, l'altro non c'era più.

Solo durante la morfologica ci siamo accorti che Edoardo avesse una ciste particolare nel rene e quindi Riccardo, effettivamente, è con noi anche in forma fisica.

Lui si manifesta, per chi crede nell'oltre.

Lo percepisco nei sogni, lo sento intorno a me.

Il giorno che, insieme a tutti i compagni di questa meravigliosa rivista, sono partita per Mercenasco per svolgere la conferenza di Exoterica Mundi, mi sono svegliata dopo una notte tremenda dove continuavo a sognarlo e percepirlo come se fosse in camera con me ma non c'era.

Di primo mattino ho provato a convincermi che fosse tutto un sogno, che non fosse li ai piedi del mio letto, perché la mente logica non poteva accettare di averlo cosi vicino e non essere riuscita a tenerlo, ancora.

Apro la finestra per cambiare aria e sotto il balcone, una macchina parcheggiata, con la portiera aperta, e la musica ad alto volume attrae la mia attenzione.

É la canzone “PIANGERE A 90” di Blanco, la cui prima strofa dice:

“Sono stanco, Son Riccardo, son di fretta,

c'è la mamma a casa che mi aspetta”.

Ora, io non pretendo che le persone credano nell'oltre come faccio io, e so, razionalmente che la mente si focalizza sui dettagli che vuole percepire ma, se invece di fermarci a cercare di smantellare una cosa tanto bella, come la manifestazione dell'aldilà, imparassimo a non sentirci superiori?

Lasciamo che Loro si manifestino. Impariamo ad ascoltare.

Ed a proposito di ascoltare, ora mi metto in canalizzazione con Akasha e lascerò che le parole si imprimano su questo articolo esattamente come arrivano.

“Cosa dobbiamo sapere della morte?”

Dalla connessione di Akasha:

Morte, cosi paurosa e cosi attesa.

Spaventa più la parola morte che una vita trascorsa nel dolore, nella rinuncia e nell'infelicità.

Troppe volte accettiamo di stare dove la nostra anima non può fluire perché tutto ciò che è ignoto, per noi, è morte ma ogni giorno moriamo ed ogni giorno rinasciamo, ogni giorno veniamo alla luce quando ci svegliamo e torniamo all'oblio senza controllo quando entriamo nel mondo dei sogni.

Dormire è morire, Morire è dormire.

Tutto ciò che conta è come rinasci.

Ogni giorno puoi scegliere come rinascere.

Ogni volta che accetti di stare nell'infelicità, nascondendoti dietro a ogni tipo di scusa, stai morendo un pochino. E lo stai facendo consapevolmente.

E' una morte lenta, silenziosa, perché colpisce una delle parti che meno coltiviamo della nostra vita: l'Anima.

Abbiamo paura della morte fisica ma passiamo un'intera vita da morti ambulanti con l'anima annichilita, incastrata tra ciò che non ci rende felici e la paura di fare un piccolo passo fuori da quello che è la nostra abitudine.

Scegliamo consapevolmente di morire ogni giorno, scegliamo di morire ogni singolo secondo nel quale non facciamo quel piccolo sforzo verso la felicità.

No. Non significa raggiungerla.

Significa non rimanere nella lenta agonia della morte dell'Anima.

Pertanto ora dimmi, temi di più una vita infelice o temi di più una morte fisica?

É assurdo avere paura della morte, perché tanto lo sai, che prima o poi la incontrerai.

La realtà è che abbiamo paura di incontrarla ora, e se ci dispiacerebbe davvero morire oggi è perché oggi vogliamo vivere.

Perché però non lo facciamo?

Rinunciamo ai nostri sogni

Non diciamo alle persone quanto le amiamo.

Non ci sforziamo per essere felici.

Abbiamo paura di morire ma nel frattempo rinunciamo a vivere.

Forse, rinunciare a vivere è la più grande morte che possiamo incontrare.

Ora è sera, è tardi, e vado a veder morire questo giorno, unico, irripetibile perché ogni giorno che viviamo non potrà mai ripresentarsi.

Questo giorno muore, la Chiara di questo giorno anche.

A domani, con un giorno unico e nuovo, e la vostra Chiara, unica e vecchia.

Chiara Manzoni

Chiara Manzoni

L’autore

Chiara Manzoni

Chiara Manzoni è una coach spirituale e formatrice, riconosciuta per la capacità di unire antiche tradizioni esoteriche e moderne tecniche di coaching. Attraverso corsi e webinar guida le persone a superare blocchi interiori e a riscoprire il proprio potenziale, offrendo percorsi che favoriscono consapevolezza, autorealizzazione e benessere interiore.
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