Corso online · Premium
Magia planetaria nel Rinascimento
Cosmologia, corrispondenze e arte talismanica da Ficino ad Agrippa
Presentazione
Cosa troverai nel corso
Il metallo è freddo prima di diventare solare. Una lamina d’oro posata sul tavolo di un orafo fiorentino non contiene, per il semplice fatto di essere oro, tutta la dottrina del Sole che un filosofo del Quattrocento avrebbe potuto riconoscervi. Occorrono un cielo, una teoria della materia, una medicina del corpo, una metafisica dell’anima, un lessico dell’analogia e, soprattutto, la convinzione che il mondo non sia composto da cose mute e isolate. Solo allora una sostanza, un colore, una forma, un suono o un’immagine possono essere pensati come punti nei quali si raccoglie una relazione più vasta. È in questa rete che la magia planetaria rinascimentale acquista senso.
Il corso segue la trasformazione di quella rete fra il tardo Medioevo e il pieno Rinascimento, assumendo Marsilio Ficino e Heinrich Cornelius Agrippa come due estremi di un arco che non è né lineare né uniforme. Ficino non consegna ai lettori un sistema talismanico completo e privo di esitazioni; Agrippa, a sua volta, non si limita a ordinare ciò che Ficino aveva già detto. Fra i due intervengono la ricezione latina della magia astrale araba, il problema scolastico delle immagini, il ritorno di Plotino, la fortuna dell’ermetismo, l’intervento di Giovanni Pico della Mirandola, la Cabala cristiana, la riflessione di Johannes Reuchlin e l’opera di Johannes Trithemius. La magia planetaria nasce da questa densità di fonti, non da una tavola di corrispondenze già pronta.
La prospettiva adottata è storico-documentaria. Quando si descrivono immagini, materiali, tempi astrologici, canti, fumigazioni o procedure talismaniche, si distingue fra ciò che è attestato nelle fonti, ciò che può essere ricostruito mettendo in rapporto testimonianze diverse e ciò che appartiene alle sistemazioni posteriori. Il fatto che una pratica sia descritta non implica che debba essere riprodotta. Alcuni testi medievali e rinascimentali includono sostanze tossiche, materiali di origine animale, fumigazioni irritanti e prescrizioni incompatibili con la sicurezza contemporanea. Tali elementi verranno spiegati come documenti della loro epoca, non trasformati in istruzioni da eseguire.
Il termine «magia» verrà usato nello stesso modo sorvegliato. Nel Quattrocento e nel Cinquecento non designa un campo omogeneo. Può indicare filosofia naturale applicata, manipolazione di proprietà occulte, astrologia operativa, arte delle immagini, uso di parole e nomi, pratica cerimoniale, teurgia o, nel linguaggio polemico, superstizione e demonologia. Definire un autore «mago» senza specificare che cosa egli intenda per magia rischia quindi di cancellare proprio le differenze che rendono il Rinascimento interessante.Contenuti inclusi
Cosa comprende il corso
- Dispensa del corso
- Presente
- Esame finale
- Presente

