Questo arcano maggiore ci prende per mano e ci porta in un tempio misterioso, oltre le colonne che separano la realtà ordinaria da quella segreta, riservata agli iniziati. Il suo nome alternativo è “l’Alta Sacerdotessa” ed è proprio lei, la versione antica de “la Papessa”, che ci guarda con un misto di saggezza e riservatezza, come chi ci scruta da lontano e sa qualcosa di noi che neanche noi conosciamo. Ella ha un libro in grembo, aperto o chiuso a seconda delle versioni, con una chiave su di esso, un insieme di significati chiari; è infatti in grado di aprire le porte della conoscenza culturale e filosofica a chiunque, come lei, si fermi nel tempio e rifletta sul giusto e sull’errore.
La Papessa è una controparte femminile del Papa, lei non si espone al gregge e non lo dirige ma lo ispira, ecco perché dei veli la circondano, a ricordo della sua azione sottile, dimessa, criptica. Il nascosto, il riservato, è un elemento che va compreso, tanto che ella potrebbe essere gravida e proteggere ogni forma di gestazione, soprattutto quella mentale, spirituale e meditativa. Dunque una carta del femminile? Sì, certamente, ma un femminile non maturo, per nulla seducente, completamente immerso nei pensieri e nelle intuizioni di chi, va ricordato, è una religiosa in cerca di elevazione e ascensione mistica.
Il volto pallido presente in alcuni dei tarocchi di Marsiglia ricorda il freddo, il distacco, ma anche l’essere algida e priva di erotismo, condizione favorevole, nella cultura cristiana, all’ascesi, al raccoglimento e al volo dei pensieri verso la vera conoscenza.
Significati tarologici
I principali significati devono quindi riguardare la fede, la preghiera, lo studio ma non in senso esclusivamente culturale. La Papessa studia noi, il mondo e se stessa e lo fa con occhio colto, separato dal fango della strada. Questa donna è anche una sacerdotessa del tempio (di Iside in alcune tradizioni) quindi conosce le arti di benedire e maledire, di incantare e tramare qualcosa dal segreto delle ombre del tempio. Ella cura la mente prima del corpo poiché con le esigenze del corpo ha poco a che fare, i suoi significati negativi riguardano infatti un distacco dal sesso e dalle relazioni eccessivamente magnetiche, lei capisce poco i sentimenti lontani dallo spirito sia per diffidenza che per inesperienza quasi completa.
Anche la pazienza e la perseveranza rientrano nei suoi significati, con essi la saggezza al femminile e l’intuizione di ciò che riguarda le intenzioni altrui. In abbinamento con le altre carte potrebbe essere importante vedere se la Papessa è associata ad arcani, maggiori o minori, femminili o maschili per capire se essi rafforzano con energia dell’uno o dell’altro tipo l’azione di questa misteriosa e amorevole sacerdotessa.
Significati evolutivi e spirituali
Il colori blu e azzurro prevalgono sul personaggio e talvolta sui suoi veli, dunque influenzano l’immersione, lo studio e la manifestazione del mentale, essi ci invitano all’evoluzione in tal senso lasciando da parte le catene del corpo e del mondo. Questi moti sono ovviamente positivi ma contemporaneamente ci distaccano dalle relazioni complete e piene obbligandoci, per l’ennesima volta, a porre le domande giuste su cosa si desidera, perché e a cosa vorremmo rinunciare per ottenere la pace interiore.
La strada della Papessa è anche quella della veggente, richiedendo all’umanità futura di guardare davvero la realtà per comprenderla, scrutare e prevedere il destino di ognuno. Lei ispira una conoscenza profonda della cultura e soprattutto del popolo umano, suggerisce che essi siano a noi simili e pari, come fratelli e sorelle della stessa famiglia.
Simboli esoterici e misteri
Nei tarocchi Rider-Waite è rappresentata tra una colonna nera con la lettera B e una bianca con la J, esse rappresentano i due pilastri del tempio di Salomone (B è Boaz - la forza. La J è Jachin - l'istituzione). Sono un ovvio simbolo massonico e simboleggiano la soglia tra il mondo ordinario e quello della vera conoscenza segreta e spirituale, come fa indirettamente la corona, o la tiara, sul capo della Papessa che ci ricorda le sue innumerevoli conoscenze. Il libro è la Torà e i suoi segreti ermetici.
L’Alta Sacerdotessa ha, in molte versioni più esoteriche, un piede su una falce di luna, essa governa una parte sottile, lo spicchio di luna appunto, del femminino, dei misteri isiaci e delle divinità femminili del mondo pagano, memoria di Inanna, Ishtar e ovviamente Iside, la signora egiziana della magia, della guarigione e della fertilità.
Pierluca Zizzi

