Per capire i significati e gli usi del seme della vita si deve partire dalle sue origini geometriche e storiche ma anche da quelle energetiche ovvero dalla Vesica Piscis.
La Vesica Piscis è un simbolo di Geometria Sacra formato dall’intersezione di due cerchi dello stesso diametro, i cui centri si trovano l’uno sulla circonferenza dell’altro. Questa forma ha profonde connessioni spirituali, matematiche e filosofiche e appare in molte tradizioni antiche, tra cui il cristianesimo, l’arte medievale, l’antico Egitto e la cultura indiana. Il suo nome, che significa “vescica del pesce” in latino, è legato al simbolo del pesce cristiano (Ichthys), rappresentante Cristo. Nell’arte sacra e nelle cattedrali gotiche, è spesso associata alla Vergine Maria e alla nascita divina.
I suoi principali significati sono facilmente deducibili dalla sua forma, essendo creata da due unità fondamentali e universali come le circonferenze, generanti una mandorla mistica (altro nome indiretto del simbolo) che dona nella sua intersezione l’essenza della creazione, il superamento della dualità a favore del ternario, dell’azione energetica, dell’integrazione delle parti che si annullano tra loro e si fondono creandone una terza, la Vita.
La Vesica Piscis rappresenta anche l’unione di due elementi opposti che danno origine a una nuova realtà. È associata all’equilibrio tra maschile e femminile, spirito e materia, luce e ombra.
La sua forma è spesso vista come una porta dimensionale o un varco verso livelli superiori di consapevolezza, sia geometricamente che energeticamente e per la cultura esoterica è alla base della costruzione del Fiore della Vita, simbolo di creazione cosmica, ma questo verrà spiegato fra poche righe. L’intersezione a mandorla è percepita come un vero e proprio portale dimensionale, una fessura, con netta allusione alla vulva, attraverso la quale scaturiscono le frequenze di moltiplicazione di tutti gli esseri intelligenti dell’Universo.
La sua struttura geometrica contiene proporzioni divine, come il rapporto 1:√3, legato alla sezione aurea. È usata nell’architettura sacra e nella costruzione di templi e dunque per la creazione di ambienti armonici e risonanti con le energie che all’interno di essi vengono utilizzate.
È un simbolo universale di unità, creazione e conoscenza divina, utilizzato in molte culture per rappresentare la connessione tra il divino e l’umano e in tal senso esso genera l’oggetto finale di questo articolo, il Seme della Vita.
Il Seme e il Fiore della Vita
Esso è un simbolo di geometria sacra formato da sette cerchi interconnessi, disposti in un motivo esagonale. È considerato l’origine della "Fiore della Vita", da cui si sviluppano altri simboli sacri, il processo è quello tipico della biologia cellulare e dei principi universali che possono essere riassunti nella massima “il simile crea il simile”. Osservando bene il primo simbolo si immagini di moltiplicarlo per sei volte e ruotare le sei parti fino a creare il secondo schema allegato, di fatto è la rappresentazione della mitosi, ovvero la proliferazione che per le cellule è esponenziale e che di esse porta la forza e i principi cosmici.

I principali significati
Il Seme della Vita rappresenta i sette giorni della creazione secondo molte tradizioni spirituali, il numero 7 è leggibile nelle altrettante circonferenze che formano il centro del simbolo. Ogni cerchio simboleggia una fase della manifestazione dell'universo, riflettendo l’idea che tutto derivi da un’unica fonte primordiale e porta la potenza numerologica di tale cifra: essenza divina, discesa della forza vitale nella materia, fortuna e mistero del soffio universale, segno della creazione e dell’origine di ogni altra nozione ed energia.
Il simbolo mostra come la realtà si sviluppi in modo armonioso e ordinato, è associato ai cicli della natura, alla crescita e all’evoluzione dell’anima. Ogni cerchio può rappresentare un livello di consapevolezza o una fase del percorso spirituale, dalla semplicità virginale alla complessità della mente di Dio passando dalla ciclicità di ogni fenomeno e la sua ripetitività.
La perfetta simmetria del Seme della Vita incarna il concetto di ordine cosmico, le sue proporzioni riflettono le leggi della matematica sacra e dell’Universo, suggerendo un equilibrio tra il mondo materiale e quello spirituale nel quale si evince armonia primordiale.
Poiché il Seme della Vita è alla base di molte altre figure geometriche sacre (come il Cubo di Metatron e appunto il più complesso Fiore della Vita), rappresenta il legame tra il visibile e l’invisibile, tra energia e forma come la connessione tra Spirito e Materia.
Molte culture vedono il Seme della Vita come un talismano capace di attirare energie positive e proteggere chi lo utilizza. È spesso impiegato nella meditazione e nelle pratiche spirituali per favorire la guarigione e il benessere interiore, in tale direzione protettiva e positiva andrà il suggerimento di utilizzo che leggerete in seguito.
Il Seme della Vita appare in antichi templi, manoscritti e arte sacra in diverse civiltà, tra cui l’antico Egitto, la Mesopotamia e il Medioevo europeo, dimostrando la sua connessione universale con il sapere mistico. Non esiste corso di Geometria sacra che non inizi dal processo di moltiplicazione circonferenza = sole per arrivare al simbolo finale a sette cerchi e alla tridimensionalità dei solidi euclidei rappresentanti la base di tutte le strutture materiali come quelle cristalline.
Il Seme della Vita è un simbolo potente che incarna creazione, armonia e connessione universale. Meditare su di esso o incorporarlo nella propria vita aiuta a risvegliare la consapevolezza spirituale e a sintonizzarsi con l’energia dell’universo.
Breve esercizio di utilizzo del simbolo
Prendete una buona rappresentazione del Seme della Vita e stampatelo su una superficie piana, possibilmente su legno o cartoncino rigido, ora rilassatevi in un ambiente silenzioso e isolato. Si consiglia di rallentare il respiro e lasciar scorrere i pensieri, immaginarsi avvolti dal simbolo e di entrare in esso con tutto il corpo, di sostare al centro e di vederlo pulsare di vita e forza rigenerante tutto intorno a voi. Respirate dentro di esso e chiedete che la sua energia vi irradi e vi curi, non importa se avete o meno qualche affezione fisica o psicologica, il Seme della Vita saprà cosa fare e come farlo. Rimanete in questa condizione per almeno cinque o dieci minuti e quando pronti ringraziatelo proprio come se fosse un essere vivente, di fatto lo è essendo all’origine della proliferazione universale.
Ora uscite dal simbolo, sempre con l’immaginazione, lentamente riprendete il pieno controllo del corpo e gioite degli effetti positivi della pratica, essi dureranno per molte ore e forse per intere giornate.
Pierluca Zizzi

