The Witchcraft Magazine

L’occhio veggente

Pierluca Zizzi Pierluca Zizzi

Nella mia veste di scrittore, divulgatore e insegnante di tecniche spirituali ed energetiche capita spesso di ricevere richieste di aiuto o di dare consigli a persone che si sentono attaccate, deboli e sfortunate. In quei momenti devo ricordare a me stesso alcuni concetti fondamentali delle arti magiche e dell’uso dei simboli, in parallelo sono costretto a indagare sulla vita e sull’essenza della persona che ho davanti, investigazione senza la quale la mia opera risulterebbe essere vana se non dannosa.

Ecco alcune delle domande che mi pongo: Chi mi chiede aiuto ha la capacità di discernere davvero da dove arrivano le energie negative tanto temute? Se dessi loro un aiuto nella forma richiesta quanto durerebbe la “protezione”? Segue la domanda più scomoda di tutte, ma, a mio avviso, anche la più utile… la persona che ho di fronte ha sufficiente coscienza per capire, vedere e comprendere profondamente quanto sto per dire?

Spesso la risposta a tutte e tre le domande è un forte “no”, e beh… sì, sono nei guai.

In caso la persona non abbia “occhi per vedere” e mente chiara per capire io so che il mio aiuto potrebbe essere come un cerotto sul fianco di una nave che imbarca acqua.

Al mio posto che fareste? E se il vostro ruolo fosse quello di essere, in qualche modo, responsabili del bene altrui come vi comportereste?

La mia risposta, in generale, è quella di provare ad aprire gli occhi, di creare un minimo di spiragli nella consapevolezza altrui, di dare nuovi occhi alla mente che chiede aiuto. Dunque, in questa descrizione è l’occhio che nutre la mente, la placa, la informa delle priorità e delle possibilità, sempre l’occhio è il portale che conduce ad una forma di protezione e di salvezza.

Prima di passare alla disquisizione vera e propria sul simbolo dell’occhio si permetta un'ultima considerazione che vaga nel territorio storico e iniziatico delle tradizioni esoteriche. In passato come adesso l’addestramento del profano e l’affinamento dell’iniziato passava anche, talvolta soprattutto, dall’allenare la sua capacità di discernere, di osservare, di vedere acutamente la verità e di conservare queste capacità per il resto della vita terrena.

Le possibili direzioni di questa formazione continua sono solamente due, quella del vedere il mondo là fuori e, più importante, quella di saper osservare l’universo interiore, la propria anima e la psiche con la sua sorella veloce ma incredibilmente cocciuta e meccanica: la mente.

Ecco il potere dell’occhio, esso è la porta della consapevolezza, la strada verso il sapere diretto, un filtro dalle suggestioni giuste e sbagliate del mondo di fuori e una protezione dall’anima verso lo spirito universale, quello che ci illudiamo sia sempre fuori da “noi”.

Le direzioni sono due sia in senso passivo che attivo, - protegge dagli influssi vedendoli - proiettare il nostro sapere verso tutte le energie che intercettiamo con lo sguardo; questo in magia si può tradurre in due grandi categorie di funzioni:

- La funzione protettiva come quella che hanno i talismani.

- La funzione di dare conoscenza come i simboli di veggenza.

Esiste una legge magica che afferma più o meno questo… se due fenomeni si relazionano allora entrambi cambiano insieme, si influenzano costantemente. Guardare significa capire anche solo superficialmente quanto vediamo e venirne mutati, osservare vuol dire cambiare quanto si sta guardando. Le relazioni tra fenomeni energetici sono sempre biunivoche, a volte lentissime e difficili da cogliere ma certamente inducono mutazioni in chi vede e in chi è visto, gli esseri umani sono particolarmente soggetti a questo fenomeno.

Dalla teoria del funzionamento è ora utile passare all’osservazione, è il caso di scriverlo, degli effetti e di come sono stati inquadrati nella storia della spiritualità e delle religioni. Per brevità si trascurerà l’occhio di Horus, un simbolo egizio di immensa importanza di cui si tratterà in altri articoli di questa meravigliosa rivista, invece il simbolo che vedete nell'immagine in questo scritto è un occhio veggente rielaborato da me al fine di fornire uno strumento di studio e riflessione.

In generale un occhio volante non è in alcun modo una novità, dall’alba dei tempi esistono simboli alati contenenti animali, divinità e grandi iridi, visi e ovviamente occhi, si pensi alla religione assira o egizia che aveva disegnato occhi alati in rappresentazione della potenza e presenza divina sopra il mondo degli uomini e in costante sua osservazione. Un singolo esempio di origine greca basterà a concludere questa piccola dissertazione storica raccontando che il volto del dio dei sogni Ipno (in greco antico Υπνος, Hýpnos) aveva due ali a lato delle tempie.

Nei miei corsi parlo spesso dello sguardo e nei tour che conduco nelle vie di Torino faccio altrettanto, nella mia città, attaccati agli edifici, vi sono molti mascheroni e volti, in quelle occasioni spiego perché maschere e occhi vengono scolpiti e mostrati con tale frequenza; sono una memoria delle epoche pagane e della mentalità magica poiché si sa che quello che può essere visto può essere anche controllato e, in altra misura, se vediamo qualsiasi concetto da esso possiamo difenderci o esserne alleato. Questa è la famosa funzione apotropaica dei simboli. In questo senso deriva la funzione dell’occhio in simbologia e nei talismani, quella fessura ci vede e ci permette, analogicamente, di vedere, di penetrare, di avvolgere e di trasformare.

L’occhio e il volto sono un invito ad essere presenti, a viaggiare con la consapevolezza, ad essere una telecamera che zooma ovunque sia necessario o laddove vorremmo curiosare, avere potere o difenderci dall’ignoto.

Significati esoterici e funzioni dell’occhio

L’Occhio, è uno dei maggiori simboli ed è archetipo universale, è carico di significati esoterici, spirituali e magici, presenti in molte tradizioni antiche. In senso esoterico, rappresenta la coscienza superiore, la conoscenza interiore, la veglia spirituale e la capacità di vedere oltre il visibile, accedendo a verità nascoste.

È spesso identificato con il "terzo occhio", o Ajna chakra, centro dell’intuizione e della percezione extra-sensoriale nelle filosofie orientali. Nell’occultismo, l’Occhio simboleggia la presenza vigile del divino, ma anche la capacità umana di auto-osservarsi e di sviluppare consapevolezza di sé.

Quando l’Occhio è inscritto in un triangolo equilatero, il significato si espande. Il triangolo, con i suoi tre lati uguali, è simbolo di equilibrio, perfezione e trinità (spirito-mente-corpo; nascita-vita-morte; padre-madre-figlio). L’Occhio all’interno del triangolo rappresenta dunque il principio divino che tutto osserva e comprende, noto anche come "l’Occhio onniveggente". In ambito ermetico e massonico, questo simbolo è legato al concetto di Grande Architetto dell’Universo, ovvero una forza creatrice suprema che permea ogni cosa e vigila sull’ordine cosmico.

Sul piano magico, questo simbolo è usato per la protezione spirituale, la chiaroveggenza e l’accesso a conoscenze occulte. Può fungere da talismano contro le energie negative, aiutando chi lo porta a sviluppare la propria intuizione e a mantenere un legame costante con il divino. Può essere visto anche come specchio interiore, ricordando all’iniziato che ogni azione è osservata dalla propria coscienza superiore e dall’universo stesso. Nei rituali esoterici, l’Occhio nel triangolo può essere invocato per ottenere suprema intuizione, come guida o veicolo di rivelazioni, fungendo da ponte tra il mondo visibile e quello spirituale.

Come utilizzare il talismano veggente

Ho battezzato il simbolo “talismano veggente” perché in esso si possono fondere le due funzioni spiegate in precedenza: quella di chiaroveggenza e quella di protezione.

I lettori che vogliono utilizzarlo dovrebbero scegliere quale delle due preferiscono e concentrarsi su un obiettivo specifico, ecco alcuni esempi:

- Vedere qualcosa dentro di voi, intuire una verità nascosta.

- Potenziare la vista psichica o l’intuizione sottile o ancora incrementare la percezione energetica.

- Creare una protezione psichica o una barriera di energia protettive da influssi esterni.

- Proiettare energie dall’utilizzatore verso un luogo o una persona scegliendo il tipo di energia che si desidera mandare (guarigione, informazione, idee, fortuna eccetera).

Per iniziare si consiglia di riprodurre il talismano veggente fotocopiandolo, meglio se a colori, o scansionandolo e stampando il simbolo per poi incollarlo su cartoncino, legno o un supporto rigido degno del compito che vi siete prefissati.

Ora concentratevi, respirate lentamente, rilassatevi e chiudete gli occhi tenendo il talismano a portata di mano. Pensate intensamente a quanto volete fare, ovvero allo scopo che avete visualizzato e scelto prima di iniziare, fatelo con calma e viva concentrazione. Quando vi sentite pronti aprite gli occhi e guardate il talismano veggente direttamente, con fermezza e pensando all’obiettivo. Immaginate che il talismano entri nei vostri occhi e si posizioni al centro del cervello, sì, dove si trova la ghiandola pineale. Quando sentite la sua forza e la sua potente energia chiudete gli occhi e immaginate come se foste in un film il risultato che volete ottenere, l’azione che desideravate, l’energia che volete proiettare eccetera.

Rimanete rilassati fino a quando un qualsiasi segno o una certa forma di stanchezza o di sensazione vi suggerirà di aprire gli occhi e riporre il talismano in un luogo sicuro. Il vostro scopo si realizzerà entro breve in proporzione alla capacità di concentrazione, alla bontà di quanto volete ottenere e al vostro livello di coscienza ed energetico.

Come sempre pagherete di persona ogni utilizzo contro altri o a sfavore di qualcuno.

Come sempre verrete ripagati per tutto il bene realizzato e per il servizio fatto all’universo.

Chi ha orecchie per intendere intenda, ma anche chi ha buoni occhi per vedere… comprenda.

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi

L’autore

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi (Torino, 1970) è game designer, scrittore e divulgatore. Dopo una laurea in architettura e un decennio di professione, ha scelto di dedicarsi alla creatività, pubblicando oltre trenta giochi da tavolo e otto libri di spiritualità, alcuni diventati best seller. È autore di mazzi di tarocchi di grande successo internazionale e tiene corsi e conferenze su simbolismo, tecniche energetiche ed evoluzione interiore, portando avanti ricerche sincretiche indipendenti senza legami con associazioni esoteriche.
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