The Witchcraft Magazine

Mokaite: una scheggia del tempo

Simone Bonucci Simone Bonucci

Amata dagli Aborigeni e originaria dell’Australia più selvaggia nasce un diaspro dal fascino veramente unico!

Una pietra che racconta storia, cultura, geologia e spiritualità che aiuta sin da tempi antichi a favorire un processo di trasformazione interiore. 

La Mokaite! Meraviglia naturale che racchiude in se una profonda connessione con la madre Terra.

Dal punto di vista mineralogico è a tutti gli effetti una varietà di diaspro e come tale un tipo di quarzo microcristallino formatosi attraverso un processo di silicizzazione di fanghi calcarei marini.

Grazie a questo processo avvenuto durante il periodo Cretaceo (140 milioni di anni fa circa), abbiamo la possibilità di ammirare un materiale ad oggi duro e meravigliosamente variegato nei colori che vanno dal giallo ocra, al porpora, al crema, al bianco e al marrone fino ad arrivare al tipico e più diffuso rosso mattone. 

Alcuni esemplari sembrano, proprio per la loro varietà dei colori, dei veri e propri dipinti astratti dal fascino unico.

Prima di essere utilizzata in cristalloterapia, in campo olistico, esoterico e per le sue energie, gli aborigeni australiani ne facevano uso frequente in modo più pratico ovvero per la realizzazione di armi da caccia e utensili. 

Veniva considerata dagli Aborigeni pietra sacra. Secondo la loro cultura infatti, i giacimenti di mokaite si trovavano in luoghi connessi alle “Songlines” – percorsi sacri tracciati dagli antenati mitici durante il Tempo del Sogno – e per questo la pietra era ritenuta un potente legame con la saggezza ancestrale. 

Il Tempo del Sogno per gli Aborigeni è infatti la dimensione spirituale che unisce passato presente e futuro, dove ogni elemento naturale è considerato sacro e legato agli antenati.

Veniva spesso usata in rituali di iniziazione e guarigione, come amuleto per proteggere i viaggiatori spirituali o fisici. La mokaite, grazie ai suoi colori caldi e terrosi, simboleggiava la forza della terra e il legame con gli spiriti dei luoghi; perciò era portata durante cerimonie volte a invocare protezione, fertilità e abbondanza.

In alcune pratiche sciamaniche aborigene, frammenti di mokaite venivano posizionati attorno ai fuochi rituali o sulle parti del corpo da purificare, con l’intento di armonizzare l’energia vitale e allontanare malattie o influssi nocivi. Si credeva anche che la pietra potesse aiutare a ricevere visioni o sogni rivelatori, ed era perciò impiegata nei riti di connessione con gli antenati e con le forze della natura. In questo modo, la mokaite non era soltanto un oggetto ornamentale, ma un vero strumento di mediazione tra il mondo terreno e quello spirituale.Inizio modulo

Solo recentemente infatti si è affacciata prima tra i collezionisti di minerali per poi essere impiegata anche a livello energetico, anche se in tempi molto più remoti abbiamo traccia del suo utilizzo durante rituali tribali di popolazioni native. 

Il suo richiamo alla Natura ci è dato anche dal suo nome, “Mooka” infatti, nella lingua aborigena, significa “acqua corrente” che rappresenta indubbiamente il suo legame con gli elementi e la fluidità della sua energia.

In cristalloterapia attuale viene considerata una pietra dalle potenti energie legata al radicamento e alla stabilità per dare una consapevolezza del presente e della realtà senza restare legati al passato.

Aiuta nei processi di cambiamento mantenendo un equilibrio e al tempo stesso un forte legame con il proprio io e con le emozioni.

Un altro aspetto da non sottovalutare è anche la sua capacità di donare fiducia in se stessi unita a coraggio e determinazione, in particolar modo quando si tratta di prendere decisioni importanti dove serve chiarezza e obiettività.

Nonostante venga considerata una pietra di potenti energie, dedita all’azione e al radicamento, ha anche una capacità intrinseca di donarci un senso di calma interiore, ma non la calma tipica di altre pietre conosciute proprio per questo aspetto, bensì una calma direi dinamica, ovvero una consapevolezza interiore di chiarezza e accettazione che ci aiuta nei momenti di ripartenza e appunto di cambiamento di cui abbiamo parlato pocanzi. 

Un accenno degno di nota legato al periodo attuale è sicuramente l’utilizzo in cristalloterapia per l’accettazione e per contrastare la paura dell’invecchiamento lasciando spazio a un abbraccio completo ai processi delle natura e della vita così com’è in quanto tale.

In conclusione, la Mokaite può senza dubbio essere definita sia un mezzo per il nostro benessere e la nostra introspezione che una scheggia del tempo facente ponte tra i due mondi, visibile e invisibile così come tra l’evoluzione della terra e quella personale. Una potente energia stabile e calma.

Simone Bonucci

Simone Bonucci

L’autore

Simone Bonucci

Simone Bonucci, toscano di origine, è da sempre impegnato nel mondo della formazione e della crescita personale. Naturopata, cristalloterapeuta e imprenditore, ha dato vita a diversi progetti dedicati al benessere e alla trasformazione consapevole, tra cui Quinto Canto e Meta Holistic. Nel suo percorso integra conoscenze antiche e strumenti moderni, accompagnando le persone a ristabilire l’armonia tra corpo, mente ed energia. Crede profondamente nel potenziale umano e nella possibilità di ognuno di scegliere la propria evoluzione, ogni giorno. TikTok @meta_holistic
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