Fino a pochi decenni fa, la definizione di atomo recitava così: l’atomo è la particella più piccola di materia! Dopo molti anni e studi si scoprì chel’atomo è costituito da particelle elementari d’energia.
Con questa scoperta si dimostrava che, di fatto, la materia non esiste e quella che noi vediamo come tale non è altro che la rappresentazione dell’energia costituente i singoli atomi degli oggetti inanimati, così come degli esseri viventi.
Quando vollero scoprire le leggi che regolavano quest’energia si accorsero (Principio di indeterminazione di Heisemberg) che non rispondono a leggi naturali, ma sono del tutto suscettibili al pensiero umano e quindi che tra il soggetto osservante e l’oggetto osservato vi è dipendenza reciproca.
Con questa scoperta, la realtà non è più un dato di fatto inconfutabile, ma, essendo dipendente da chi la osserva, si può definire illusoria.
Un esperimento di Fisica quantistica ha un risultato diverso se qualcuno lo osserva rispetto a come sarebbe senza l’osservatore.
Nei miei esperimenti io utilizzo, per la misurazione delle energie due bacchette a L (di cui a breve uscirà un mio videocorso edito dalle Edizioni Il punto d’incontro), che sono un mezzo empirico, radioestesico che mi fornisce indicazioni importanti sulle energie che mi circondano.
Se gli esperimenti di fisica quantistica hanno dimostrato che l’uomo interagisce, involontariamente, con la realtà esterna, le mie misurazioni mi hanno dimostrato che può interagire volontariamente e modificare con la propria volontà questa stessa realtà.
Da qui deduciamo che la fisica quantistica ha la caratteristica comune con la magia di vedere l’uomo in grado di modificare la realtà esterna con il solo pensiero o la sola presenza. Le mie misurazioni, figlie della fisica, diventavano anche attestazioni e creazioni magiche.
Da qui ad usare un procedimento analogo per modificare la realtà esterna è stato un attimo. Ogni pensiero crea una frequenza vibratoria che interagisce con ciò che abbiamo attorno e con ciò che accade.
Da qui per logica comprendiamo che ogni nostro pensiero, ogni proponimento crea di per sé un progetto che potrebbe realizzarsi o meno. Ciò che fa la differenza è l’emozione che l’accompagna, se è positiva, come la Fiducia e l’amore, il progetto tenderà a realizzarsi, se è negativa, come i dubbi, le paure, l’aspettativa frenetica, il progetto tenderà a non realizzarsi, quando non, a realizzarsi alla rovescia.
Vista l’importanza del pensiero che diventa quindi creativo, attraverso le mie bacchette a L con una scala graduata creata appositamente, posso misurare la frequenza di un desiderio o intento e allo stesso modo creare una frase (formula) che ripetuta genera continuamente quella frequenza voluta, modificando di fatto, piano piano, la realtà esterna. In questo modo sono nate le parole magiche ed i miei libri che ne parlano. E così la scienza è diventata magia e la magia è diventata scienza.
Inutile ripetere che è determinante per ottenere ciò che si vuole l’emozione positiva, quindi la FIDUCIA, perché senza di essa, il progetto diventa inutile o controproducente. Con la Fiducia, come diceva un noto scrittore, prima di me, l’universo cospira per farti ottenere ciò che vuoi, ciò che ti prefiggi, creando, a tempo debito, le condizioni per fartelo ottenere.
Cristiano Tenca

