Diventare maghi, streghe, sapienti istantaneamente
Il titolo di questo articolo può sembrare da un lato una delle molteplici proposte che si trovano in giro – nel web e non solo -, una di quelle proposte irrinunciabili fatte da Guru, Gran Ierofanti, Maestroni, Arci Sacerdoti e Gran Sacerdotesse di improbabili Coven; dall’altro è quel desiderio1 di entrare in istantaneo possesso di chissà quali poteri e conoscenze. Per far questo, spesso, non si bada a spese, a improbabili iniziazioni e soprattutto non si bada all’essenziale.
Non è mia intenzione soffermarmi sulle istanze dell’anima, dello spirito o della coscienza che portano un soggetto ad avvicinarsi a talune Arti o Scienze (Ermetiche, Occulte, Misteriche), non è mia intenzione muovere serrate e duellanti critiche a Gran Ierofanti e simili. La mia intenzione è quella di proporti una breve riflessione, quasi di stampo sociologico2, già i Grandi Misteri Occulti non sono di queste poche righe.
Facciamo finta che voglia diventare un buon artigiano, che desideri, davvero, raggiungere la maestria, quanto tempo mi occorrerà? Sto volutamente escludendo fattori come la scuola (iniziatica) o la guida (spirituale), sto eliminando i casi estremi dell’assolutamente inetto o geniale.
La maestria, dice Sennet, designa un impulso umano fondamentale sempre vivo, il desiderio di svolgere bene un lavoro per se stesso. Il grassetto è mio. Perché in quello svolgere bene è racchiuso un mondo, un mondo di competenze, conoscenze e amore.
Dovrei aprire una parentesi sulle Arti Meccaniche e quelle Liberali, dovrei sottolineare come molte delle materie afferenti all’intricato e vasto universo dell’Occulto abbiano a che fare con queste due tipi di Arti e che la magia – almeno una parte di essa e quella usata nel modo più basilare – sia una tecnica3 , e dovrei anche parlarti della relazione tra queste arti, scienza e occulto, ma non lo farò.
Torniamo alla istantaneità della conoscenza e della possibilità di esser subito se non Gran Ierofanti, almeno buoni e capaci operativi. In tutti i campi, la maestria si tecnica si fonda su abilità sviluppate al massimo grado. Per applicare un’unità di misura di uso comune: è stato calcolato che per produrre un maestro carpentiere o un musicista professionista occorrono circa diecimila ore di pratica. Diversi studi indicano che l’abilità tecnica, quanto più progredisce, tanto più viene rivolta agli aspetti problematici dell’attività. [Ai livelli più elevati, la tecnica non è più un’attività meccanica; soltanto una volta imparato a svolgere bene la loro attività, le persone sono in grado di capire a fondo, con il sentimento e con il pensiero, quello che stanno facendo.
Ti ho evidenziato e sottolineato il tempo che occorre per raggiungere la maestria nella musica o nella carpenteria, facciamo finta che occorra lo stesso tempo per ottenerla nelle così dette scienze occulte, è una stima per difetto non per eccesso. Oggi, equinozio di primavera dell’anno 2025 dell’era volgare, decido di intraprendere il mio percorso in questo mondo. Ipotizziamo che sia davvero determinato, che abbia tutti gli strumenti che mi abbisognano ecc. e che mi dedichi a questo studio non meno di quattro ore al giorno, tutti i giorni (Natale, vacanze, festività varie compresi) per giungere, forse, alla maestria impiegherò duemilacinquecento giorni, quasi sette anni 4!
A questo punto, auspico, ti sia chiaro come tutto, subito e facilmente sia una utopia o peggio uno scherzo per ingenui malcapitati.
Se davvero vuoi occuparti di queste materie, non ti resta altro da fare che rimboccarti le maniche, pianificare dalle due alle quattro ore al giorno per i prossimi sette-quindici anni e studiare.
Amore – Coraggio – Scienza
Michele Leone.
3 Tecnica: Per i Greci τέχνη è in generale la capacità pratica di operare per raggiungere un dato fine, in quanto basata sulla conoscenza ed esperienza del modo in cui è possibile raggiungerlo: tale è quindi, per es., la scienza-abilità del medico, del ceramista, del musico, del poeta, ecc. Il termine di τέχνη, nella sua latitudine di significato, viene con ciò a corrispondere a quello latino di ars: e assume di conseguenza una posizione particolare rispetto a quest'ultimo quando i diretti eredi semantici di ars nel mondo moderno (arte, art, Kunst) sono sempre maggiormente volti a significare l'esperienza artistica nel suo più proprio valore estetico. Nel concetto di "tecnica" viene infatti a riversarsi quanto nell'antica τέχνη e ars dell'artista era propriamente pratico-strumentale, e insieme basato su esperienza conoscitiva e non su immediata ispirazione e genialità.
4 Si narra che in alcune scuole iniziatiche antiche, dove il neofita vivesse nella comunità degli iniziati, l’apprendistato durasse sette anni.

