The Witchcraft Magazine

XIV - La Temperanza

Pierluca Zizzi Pierluca Zizzi

Il racconto di questa carta mi da il pretesto per spiegare uno dei fenomeni più noti a chi studia i Tarocchi con grande serietà, ovvero la constatazione che alcuni tra essi vi risulteranno ostici da ricordare e da comprendere e altri saranno familiari e facili da memorizzare.

Permettete una nota del tutto personale che deriva dal racconto di quando stavo studiando i Tarocchi per la prima volta, da allora sono passati più di vent’anni. Leggevo il celeberrimo libro “I Tarocchi” di Oswald Wirth (edizioni Mediterranee) e arrivato alla Temperanza mi resi conto che dopo la fine della spiegazione dell’arcano XIV non ricordavo quasi nulla di quanto avrei voluto imparare. Il giorno successivo rilessi tutto ma il fenomeno si ripeté con mio sconforto. I significati generali mi erano vagamente chiari ma dopo poco tempo tornavano a sfuggirmi o li confondevo con altre carte. Ci sono voluti anni per comprendere in maniera stabile le valenze spirituali, simboliche e pratiche de La Temperanza, eppure questo arcano è considerato affine al mio segno zodiacale, il Sagittario, è positivo, non lontano dalle mie ricerche e ad una parte della mia natura. Che cosa stava accadendo? La spiegazione è semplice, le conseguenze dovrebbero interessare tutti i seri ricercatori in questo ambito, si memorizza bene qualcosa se quell'insieme di significati sono chiari alla nostra anima e non abbiamo resistenze interne che cancellino le nozioni appena apprese. In senso inverso ciò che a noi è davvero affine viene registrato come amichevole, noto e come uno strumento di vita per il quale siamo animicamente vicini, dunque non abbiamo bisogno di scontrarci con esso per comprenderlo.

Moltissime persone mi hanno raccontato di avere enormi difficoltà a comprendere i significati positivi del Diavolo o a vedere le valenze realmente spirituali del Papa, spesso queste persone hanno trascorsi difficili con le fedi religiose o sono donne con qualche ombra nella vita sessuale. Gli uomini hanno talvolta difficoltà a memorizzare e maneggiare arcani come gli Amanti, l’Imperatrice e la Forza, talvolta alcuni di essi hanno avuto problemi nell’esperire amori sani e maturi o nel conoscere la loro parte femminile, sensibile e più animica.

Questa scarsa abilità nello sciogliere le barriere che si oppongono alla comprensione profonda di alcuni Arcani Maggiori o che hanno troppa familiarità con altri da loro “ben vissuti” è esattamente l’apporto di energie e significati della Temperanza, ovvero la capacità di trasferire energie mentali, culturali e spirituali da una parte all’altra della nostra vita, soprattutto da una parte già nota ad una meno nota e difficile da vivere.

Come vedremo fra poco nei significati classici di questa carta essa ci conduce alla cura di ogni situazione, dunque al prendersi cura di noi stessi e degli altri in maniera matura, vera, attenta e profonda; in tal senso la figura è un angelo biondo, l’essere spirituale che simbolicamente protegge, da energia, trasforma quanto è necessario cambiare e rafforzare.

Significati tarologici

Significati positivi - Rappresenta equilibrio, armonia e integrazione degli opposti. È la carta della moderazione consapevole, della pazienza e della capacità di trovare una via di mezzo tra emozione e ragione. Indica guarigione interiore, riconciliazione, cooperazione e dialogo sereno. Simboleggia crescita spirituale, fiducia nel tempo naturale degli eventi e capacità di adattamento. Invita a dosare energie e parole, favorendo relazioni sane e scelte ponderate. È segno di maturità emotiva, autocontrollo e trasformazione graduale ma stabile. Annuncia soluzioni pacifiche, equilibrio karmico e un processo alchemico che porta chiarezza, serenità e rinnovata consapevolezza.

Significati negativi - In posizione ombra, La Temperanza può indicare squilibrio, eccessi o incapacità di mediare. Può segnalare impazienza, conflitti interiori e difficoltà nel trovare armonia tra desideri contrastanti. Rappresenta dispersione di energie, mancanza di misura o comunicazione disarmonica. Talvolta suggerisce stagnazione, compromessi forzati o adattamento eccessivo che porta a frustrazione. Indica difficoltà nel processo di guarigione o nel gestire emozioni intense, generando tensioni e disorientamento.

Significati evolutivi e spirituali

Tutti gli Arcani Maggiori dovrebbero essere vissuti contemporaneamente come se fossero forze esterne a noi e interne alla nostra anima. Dovremmo chiederci quanto accettiamo l’influenza della potenza trasformativa della Temperanza dall’esterno del nostro mondo verso il nostro ego. Dovremmo chiederci soprattutto quanto la nostra essenza più vera e nobile è in grado di essere quella forza universale di cura e trasformazione.

Siete medici? No, non intendo laureati in medicina ma anime che si prendono davvero cura di se stessi e di coloro che amano, insomma esseri che hanno a cuore il pianeta nel quale viviamo.

Quando e quanto avete voluto il ruolo di accudire ogni aspetto del vostro esistere? Accettare tale capacità pienamente significa diventare, di fatto, l’angelo alchemico della temperanza, incarnare i valori, le funzioni e apportare quell’energia in ogni relazione della propria vita. L'arcano XIV è uno dei più sfuggenti e sottili dell’intera sequenza dei Tarocchi ma anche uno dei più utili e potenti perché sfida l’inerzia delle sicurezze già acquisite per donare capacità reali di medicina animica e trasformazione interiore e sociale. Questa bellissima carta ci invita gentilmente a occuparci del bene del mondo, all’altruismo, alla rinuncia delle proprie posizioni più rigide a favore della morbidezza e della via più lunga e difficile che conduce all’elevazione.

Simboli esoterici e misteri

La temperanza vede nella versione dei Rider-Waite un triangolo dorato inserito in un quadrato bianco e posto sul petto dell’angelo, esso simboleggia lo spirito interno alla materia e l’equilibrio tra mondo manifesto e spirituale. In molte versioni si può vedere che sulla sommità del capo o tra gli occhi della temperanza c’è un fiore a sei petali, genericamente rosso, che indica una forte capacità di visione spirituale e di percezione delle energie superiori.

In ogni tipo di rappresentazione l’angelo mischia un liquido versandolo da una coppa argentata in una dorata, oppure il percorso è inverso, nessuno può dirlo. Tale gesto indica la capacità di trasferire energie fisiche, mentali e spirituali dal maschile al femmninile, dall’azione al sentimento, dalla materia non purificata a quella divina comunque presente in ognuno di noi. Il percorso può essere inverso, dunque il trasferimento saggio e accurato potrebbe essere dal femminile al maschile, dal sentimento all’azione, dalle forze divine alla materia.

Un piede dell’essere celeste è per metà immerso in un corso d’acqua sotto di lei, ciò accade soprattutto nei Rider-Waite e nei mazzi che si ispirano ad essi, la simbologia è evidente e vuole suggerire che l’angelo favorisce l’ingresso volontario nelle acque del mondo, nell’energia della vita e nell’inconscio.

All’orizzonte sorge il sole, quello della ragione ma anche la luce dell’avvenire, dell’azione divina sul mondo. Le ali, come sempre accade in simbologia, rappresentano il volo della mente, la capacità di far spiccare il salto dalla condizione animale a quella di responsabilità sul mondo ovvero lo status spirituale.

I più attenti tra voi avranno notato che gli occhi dell’angelo sono gialli o dorati, la sua visione è dunque inumana, superiore, vede l’oro dove esso si manifesta e penetra il reale con sguardo buono, consapevole, amorevole.

La temperanza è anche la carta della magia spirituale, un invito ad essere quella magia, a interpretarla, ad assumere la capacità di essere l’arte alchemica che entra nella vita di ognuno e con essa la responsabilità di accettare ogni possibile conseguenza e dono.

Pensateci fratelli e sorelle spirituali, se aveste il potere pieno e completo dell’angelo della Temperanza lo accettereste sapendo che il peso del suo potere ricadrà sempre su di voi per ogni errore e per ogni meraviglia?

Così è la vita e così si manifesta.

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi

L’autore

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi (Torino, 1970) è game designer, scrittore e divulgatore. Dopo una laurea in architettura e un decennio di professione, ha scelto di dedicarsi alla creatività, pubblicando oltre trenta giochi da tavolo e otto libri di spiritualità, alcuni diventati best seller. È autore di mazzi di tarocchi di grande successo internazionale e tiene corsi e conferenze su simbolismo, tecniche energetiche ed evoluzione interiore, portando avanti ricerche sincretiche indipendenti senza legami con associazioni esoteriche.
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