The Witchcraft Magazine

XV - Il Diavolo

Pierluca Zizzi Pierluca Zizzi

Era una notte buia e bellissima, per nulla tempestosa, e tu, caro lettore, eri al crocicchio di una strada di campagna. Che ci fa una brava persona come te a mezzanotte la dove si incontrano quattro strade? Cerca di vendere l’anima al Diavolo, l’unica vera ragione per essere lì, oltre a voler incontrare il solo essere che può rendervi ricchi, famosi, giovani e succubi dei piaceri più forti che la vita, quella vera, può donarvi.

Oppure nello studio del tuo amico avvocato, quello di successo, ricchissimo, sempre sorridente. Che ci fai ragazza mia? Firmare un contratto con il suo amico dall’aria affascinante, un tipo senza età che sa sempre, ma proprio sempre, quello che vuoi e che desideri realizzare. Ti promette che una volta firmato quel contratto avrai tutto, sentirai ogni cosa come vera e profonda, dovrai solo dargli l’anima… per due o tre eternità.

Del resto perché quel coglione del tuo vicino ha avuto la promozione e si vanta con quella grassona della sua moglie di essere felice. Tu, lui e lei sapete che è solo un cretino che ha avuto culo e nient’altro. E allora è giusto dare una spinta a questa vita. Altro che prete, il suo Dio è uno che distribuisce solo ai suoi servi una mezza fortuna, tu invece meriti tutto e subito, chi ha detto che non deve essere così? Il tipo vestito di bianco al balcone di San Pietro? Ma che ne sa quello del piacere, dei tuoi sacrifici, di quello che veramente si prova ad amare, odiare e sentire, con tutti i sensi, quello che il suo Dio ingiusto non sa donare. Invece il fratello con la coda rossa ha concepito ogni fortuna, ogni bellezza, tutti i piaceri che quell'altro non vuole darci a piene mani. E allora che sia, firmate cari lettori, dietro l’angolo il miglior mistero di tutta la galassia, ogni giustizia che la Giustizia non vuole darci.


La carta del Diavolo affonda le sue radici in una complessa evoluzione storica e simbolica. Nelle antiche culture… divinità come Pan, nella tradizione greca, o Cernunnos in quella celtica, incarnavano la natura, la fertilità e gli istinti vitali, però con l’avvento del cristianesimo, queste immagini vennero progressivamente demonizzate, trasformandosi in rappresentazioni del male, della tentazione e della caduta spirituale. Nei tarocchi rinascimentali, il Diavolo riflette questa visione dualistica, diventando simbolo delle forze che allontanano l’uomo dal divino. Dal punto di vista religioso, la carta richiama il concetto di tentazione e peccato, ma anche il libero arbitrio e il potere che è disponibile, neutrale e afferrabile da tutti coloro che lo sanno gestire.

In ambito magico-esoterico, il Diavolo è legato alle energie telluriche, alla materia e all’uso della volontà, è connesso alla fase alchemica della nigredo, in cui l’oscurità precede la trasformazione. Nella tradizione iniziatica, rappresenta una prova: affrontare l’ombra, integrare gli istinti e trasmutare il desiderio in consapevolezza. Non è solo simbolo di caduta, ma porta segreta verso la conoscenza profonda.

Significati tarologici

Significati positivi - In posizioni positive - Rappresenta la forza vitale primordiale, il desiderio, la passione e l’energia creativa che spinge all’azione. Indica magnetismo personale, carisma e capacità di influenzare gli altri. Può segnalare il contatto con gli istinti autentici e la libertà di vivere senza maschere, accettando anche le parti più intense della propria natura. Invita a riconoscere il potere personale e a usarlo consapevolmente, in tal senso è anche simbolo di materializzazione, ciò che è desiderato può diventare concreto. In ambito relazionale, suggerisce attrazione intensa e connessioni profonde, mentre sul piano pratico favorisce successo legato all’ambizione. In alcune letture può indicare un guadagno non meritato col lavoro o un “tesoro” scoperto per caso, un premio da una forza invisibile, una strana fortuna. Il Diavolo è anche la sessualità, talvolta estrema, il sesso puro, la sensualità e la capacità di soggiogare con la seduzione, di incatenare con sensazioni forti.

Significati negativi - In posizione ombra - Indica dipendenze, ossessioni e perdita di controllo, l’uso di sostanze proibite e di droghe. Può annunciare schiavitù interiori, attaccamenti tossici, manipolazione o relazioni basate sul possesso. Segnala illusioni materiali, avidità e incapacità di liberarsi da schemi distruttivi. Rappresenta anche autoinganno e paura che imprigionano la volontà. In alcuni casi evidenzia abuso di potere o situazioni in cui si è dominati da desideri incontrollati, portando a stagnazione e sofferenza. In talune letture, soprattutto se accompagnate da carte con valenze morali o etiche, in particolare se sono rovesciate, indica espedienti di nemici furbi e magnetici o l’invito ad allontanarsi dall’uso di stregoneria, magia sessuale e di non promuoverla pena il pagamento di conseguenze gravissime.

Significati evolutivi e spirituali

Sul piano evolutivo, il Diavolo è una carta di confronto profondo con l’ombra. Invita a riconoscere le proprie catene interiori per poterle sciogliere, dunque non è il male in sé, ma lo specchio delle parti negate, represse o temute. Attraverso questa consapevolezza, l’individuo può recuperare potere e autenticità, visione completa della propria vita e accuratezza nel percepire la decadenza dentro e fuori. Spiritualmente, insegna che la liberazione non avviene negando l’oscurità, ma integrandola. 

Ogni attaccamento rivela una lezione; ad esempio comprendere ciò che si teme di perdere o ciò a cui si è eccessivamente legati. Il Diavolo chiede responsabilità personale e lucidità, trasformando l’energia istintiva in forza creativa consapevole, egli è un passaggio necessario nel cammino interiore, dove si impara a distinguere tra desiderio autentico e schiavitù.

Attenzione ad allontanarsi da una visione morale dell’arcano XV, anzi, Egli esiste per metterci davanti a scelte morali personali, ad un’etica propria voluta e non subita. Il Diavolo è, citando un famoso film, “il più grande tifoso dell’umanità”, dunque di ogni parte di essa; dell’elevazione dei sensi come via nobile e pericolosa, di ogni caduta volontaria e delle cicatrici che essa lascia, di tutte le catene e di chi vuole metterle al nostro collo, solitamente siamo noi i carcerieri di noi stessi.

Simboli esoterici e misteri

Il Diavolo nei tarocchi è ricco di simbolismi esoterici, la figura cornuta richiama antiche divinità pagane legate alla natura e alla fertilità, successivamente reinterpretate in chiave demoniaca. Le catene che legano gli individui indicano schiavitù autoimposte, suggerendo che la prigionia è più mentale che reale. Il pentalfa rovesciato di alcune versioni (ad esempio Rider-Waite) simboleggia la materia che domina lo spirito, mentre il fuoco rappresenta energia primordiale e trasformativa. Le ali del Diavolo alludono a una conoscenza potente ma talvolta distorta o a un potere non equilibrato. In chiave misterica, la carta è collegata all’alchimia interiore, la nigredo, fase di oscurità necessaria per la trasmutazione. È anche associata al numero 15, che ridotto dà 6, richiamando il tema delle scelte e delle relazioni. 

Il Diavolo custodisce il segreto della liberazione attraverso la consapevolezza delle proprie catene invisibili e sa consigliare strade alternative alla rinuncia, Egli conosce tantissimo, forse troppo e le corna, che in alcune versioni sono dorate, sono le sue conoscenze infinite, libere, folli e pericolose, le stesse nozioni potentissime che solo un altro essere può vantare e superare… Dio.

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi

L’autore

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi (Torino, 1970) è game designer, scrittore e divulgatore. Dopo una laurea in architettura e un decennio di professione, ha scelto di dedicarsi alla creatività, pubblicando oltre trenta giochi da tavolo e otto libri di spiritualità, alcuni diventati best seller. È autore di mazzi di tarocchi di grande successo internazionale e tiene corsi e conferenze su simbolismo, tecniche energetiche ed evoluzione interiore, portando avanti ricerche sincretiche indipendenti senza legami con associazioni esoteriche.
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