The Witchcraft Magazine

XVI - La Torre

Pierluca Zizzi Pierluca Zizzi

Ricordate tutti quando avete incontrato l’arcano della Torre? No? Credo che non abbiate focalizzato bene gli eventi o che forse non vogliate farlo. Pensateci bene, ad esempio a quella volta che vostro marito ha scoperto il tradimento con il suo migliore amico nei vostri messaggi e vi ha aspettato al ritorno dal lavoro mostrando i messaggi che vi hanno distrutto dall’interno. Oppure quella volta che vostra nonna ha avuto un ictus e vi hanno chiamato dall’ospedale dicendo che avrebbe avuto poche ore di vita.

Pensate ancora bene alla vostra vita, al parto del vostro primogenito, quando si sono rotte le acque e lui è nato dopo pochissimo, uscendo dalla pancia urlante e bellissimo, la nascita di un piccolo dio. Pensate ancora bene, anche a quel momento nel quale avete avuto l’intuizione di disegnare quel modello di prodotto che poi è stato tanto apprezzato dall’azienda, vederlo all’improvviso nella mente e poi disegnare la prima bozza non è forse come essere fulminati?

Ripensate ai momenti della vita nei quali avete sentito un brivido terrificante lungo la schiena o un passaggio di energia nel vostro corpo tale da non poterla quasi sopportare. Che la sensazione sia stata orrenda e soverchiante o bellissima e altrettanto travolgente… ebbene voi avete accolto dentro la coscienza la dirompente azione dell’energia divina. Voi siete stati la Torre, la Casa di Dio, il contenitore della forza divina, l’albero abbattuto dal fulmine, il meditatore che raggiunge l’illuminazione.

Zappp, sei morta! Kracch, sei rotto! Oucchh, sei rinato!?!

E ora passiamo dalla vostra storia a quella della carta, che compare già nei primi mazzi rinascimentali italiani, come i Tarocchi di Marsiglia, dove era chiamata appunto “La Maison Dieu” ovvero la “casa di Dio”. Il nome suggerisce un intervento divino improvviso, spesso interpretato come punizione o rivelazione, nel folklore europeo, il fulmine che colpisce un edificio rappresenta la giustizia celeste che abbatte l’orgoglio umano, ricordando miti come la Torre di Babele. L’origine è ovviamente più antica, immaginate lo stupore di vedere i fulmini sul mare e pensarli come saette scagliate da Zeus o da Madre Natura stessa.

La carta è stata a lungo temuta ma anche rispettata come simbolo di verità inevitabile, distruzione necessaria di ciò che ha bisogno di una nuova forma e infatti tradizionalmente indica eventi improvvisi che sfidano l’ordine stabilito, spesso necessari per ristabilire un equilibrio più autentico.

Significati tarologici

La Torre è una carta di rottura improvvisa, crisi e rivelazione. Indica eventi inattesi che scuotono le fondamenta della vita del consultante: una perdita, una verità sconvolgente, un cambiamento radicale. Tuttavia, non è solo distruzione, è una liberazione da strutture false o instabili, la rottura di illusioni, smaschera inganni e costringe a confrontarsi con la realtà.

In una lettura, può segnalare conflitti, crolli emotivi o professionali, ma anche momenti di chiarezza violenta. Se affiancata a carte positive, suggerisce una trasformazione necessaria; con carte difficili, può accentuare il senso di caos o un passaggio drastico.

Dal punto di vista psicologico, simboleggia lo shock che porta consapevolezza, ciò che sembrava sicuro si rivela fragile, il suo fulmine scuote e non lascia spazio all’illusione ma apre la strada a una ricostruzione più autentica. Dopo la Torre qualcosa di nuovo può finalmente nascere dalle fondamenta distrutte ed essere eretto su basi più solide, per costruire o ricostruire è però necessario che la rigidità e l’ego vengano colpiti e affondati, fin negli abissi, a volte con dolore e altre volte con la chiarezza di chi sa affrontare il proprio destino con maturità, sentendo la voce di Dio in quel fulmine.

I lettori si saranno accorti che non è stata adottata la divisione tra significati negativi e quelli positivi, è una strategia per rimarcare che nella Torre essi si fondono, si mimetizzano con la vita, con il mistero e che una delle lezioni più importanti impartite da questa carta è l’accettazione di tale mistero, senza controllo, senza resistenze, le stesse che il fulmine della Torre è pronto a incenerire.

Significati evolutivi e spirituali

Sul piano evolutivo la Torre rappresenta una crisi necessaria per la crescita dell’anima. La carta induce la comprensione del momento in cui le strutture dell’ego crollano, permettendo alla verità interiore di emergere, anche se dolorosa, queste esperienze sono spesso il preludio a un risveglio spirituale.

Come già scritto la Torre invita a lasciare andare il controllo e ad accettare l’imprevedibile come parte del percorso. Spesso segnala un risveglio improvviso e una presa di coscienza che cambia radicalmente il modo di vedere la realtà, ci obbliga a sentire, più che capire, che ciò che viene distrutto non è autentico ma costruito su paura attaccamento o illusione.

In chiave spirituale, la carta è collegata alla purificazione, il fulmine diventa una forza divina che illumina e brucia ciò che non serve più. È un invito a fidarsi del processo, anche quando sembra caotico, è come ascoltare il proprio corpo dopo una forte indigestione, attendendo l’assorbimento emotivo o il momento parossistico del vomito, del tracollo, del collasso e del successivo rilassamento.

La Torre insegna che la vera stabilità non deriva da strutture esterne, ma da una connessione profonda con il proprio centro, dopo il crollo, emerge una nuova consapevolezza più libera, più autentica, più vicina alla verità dell’essere.

Simboli esoterici e misteri

Il fulmine rappresenta l’illuminazione improvvisa che viene da fuori ed entra dentro il corpo della vita, questo giustifica i molti colori con i quali viene disegnata in talune carte come il mazzo di Marsiglia.

La corona che cade dalla cima simboleggia la caduta dell’ego, dell’orgoglio o del potere illusorio, con questa discesa rovinosa cadono anche due personaggi che sono spesso interpretate come la perdita di controllo e la resa all’inevitabile, l’architetto della torre e il re che ha ordinato la sua costruzione e la mostra al mondo con vanto e orgoglio rigido. 

Le fiamme o scintille, talvolta rappresentate come piccole forme simili a lettere (Yod nella tradizione cabalistica), indicano frammenti di energia divina che si disperdono, suggerendo un processo di trasformazione spirituale. In alcune carte un personaggio simile al giullare cammina a mani in giù, sul terreno, egli è il giocoliere che ha capito che tutta la costruzione umana è una maschera e che un giorno o l’altro dovremo toglierla ed essere ciò che siamo destinati a diventare… contemporaneamente il fulmine, la struttura e i personaggi.

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi

L’autore

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi (Torino, 1970) è game designer, scrittore e divulgatore. Dopo una laurea in architettura e un decennio di professione, ha scelto di dedicarsi alla creatività, pubblicando oltre trenta giochi da tavolo e otto libri di spiritualità, alcuni diventati best seller. È autore di mazzi di tarocchi di grande successo internazionale e tiene corsi e conferenze su simbolismo, tecniche energetiche ed evoluzione interiore, portando avanti ricerche sincretiche indipendenti senza legami con associazioni esoteriche.
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