The Witchcraft Magazine

Hamamelis: Il Fiore della guarigione e Trasformazione Spirituale

Shielan Russo Shielan Russo

Nel cuore della natura, dove il tempo scopre antichi misteri, nasce l’Hamamelis, un vero e proprio dono di Madre Terra.

I nativi del Nord America credevano fosse una pianta magica perché sfidava l'ordine della natura, fiorendo proprio quando altre piante si preparano per l'inverno. Non rappresenta solo una pianta, e come calpestare passo dopo passo un sentiero magico, un ponte costellato da elisir di conoscenza, sapere e guarigione, si cammina fra il mondo visibile e l’invisibile.

Leggendo vi invito a lasciare andare tutto ciò che vi circonda, tutte le distrazioni per tuffarvi nell’essenza profonda di questo albero sacro, che custodisce da sempre il segreto della trasformazione.

Gli antichi lo chiamavano “la pianta della luna d’inverno”, poiché fiorisce nei giorni in cui le tenebre sembrano dominare la terra, fiorendo in tardo autunno o addirittura in pieno inverno, quando la natura è dormiente e il paesaggio è gelato viene considerata un simbolo di forza vitale che resiste alle avversità. Ma l’Hamamelis fiero sfida con il suo splendore dorato le tenebre dell’inverno, un vero e proprio richiamo alla rinascita, alla riflessione che la luce può germogliare sempre in qualsiasi momento della nostra vita nuova e potente.

Questo albero è simbolo di trasformazione e guarigione, trasformare la paura in coraggio, nella tradizione popolare, l'amamelide è considerata un rimedio per "curare il cuore spezzato" e superare i lutti. Può essere un'alleata psicofisica per rielaborare le ferite emotive, aiutando a ritrovare equilibrio e stabilità. Insegna la resilenza se pensiamo ai suoi rami flessibili possiamo prenderlo come riferimento alla capacità di adattarsi senza spezzarsi, attraverso il suo profumo aiuta a ritrovare concentrazione e lucidità.

Questa pianta parla una lingua antica, fatta di vibrazioni sottili, guidandoci attraverso un viaggio interiore profondo. Crea un mondo parallelo unico dove ci insegna che i segni di dolore sono simboli di potere e saggezza.

Le proprietà magiche della pianta sono protezione e purificazione, non solo del corpo ma anche dell’anima, bruciare le foglie o i rametti di hamamelis in cerimonie è un’antica pratica per allontanare le energie negative e creare barriere di difesa energetica anche durante i rituali. Le sue foglie e i suoi fiori sono veri e propri strumenti magici di guarigione, rimuovono le energie stagnanti, utilizzandola nelle meditazioni aprono porte nascoste nella psiche, dove dimorano verità antiche e dimenticate, liberando i pensieri e alleggerendo il cuore ritrovando un’equilibrio sacro.

Viene utilizzata anche nella divinazione, viene utilizzata per amplificare le capacità psichiche, la chiaroveggenza e per stimolare il "flusso" energetico durante la lettura dei tarocchi o le meditazioni. Aiuta anche a favorire sogni che rivelano soluzioni a ferite emotive e verità nascoste.

Grazie alle sue forti proprietà astringenti nel mondo fisico, in magia viene usata per "fermare" le emorragie emotive, facilitare il distacco da traumi passati e favorire il perdono.

Narra la leggenda che Il soprannome di "witch hazel" (nocciolo delle streghe) deriva da due elementi: la somiglianza al nocciolo, le sue foglie ricordano molto quelle del nocciolo europeo e l'uso magico, Il nome "witch" deriva dall'antico inglese wiche (flessibile) e si riferisce all'abitudine dei coloni e dei guaritori di utilizzare i suoi rami flessibili per la "ricerca" dell'acqua (rabdomanzia), pratica che ai tempi veniva associata alla magia o alla stregoneria. Inoltre il folklore lo associa all'arbusto alle streghe, ritenendo che i suoi rami venissero utilizzati per costruire i manici delle scope.

Nel silenzio dell’inverno la Hamamelis fiorisce come una piccola promessa, fiori sottili che sfidano il gelo, corteccia che custodisce rimedi antichi,foglie che raccolgono la luce prima della rinascita. Questa pianta è come un maestro paziente, insegna che la cura vera è fatta di attenzioni piccole e costanti. La sua linfa cura le ferite, il suo infuso calma il cuore, è una presenza che accompagna. I suoi rami contorti ricordano che anche le forme più imperfette portano frutto, quando utilizzate i suoi estratti fatelo con rispetto e gratitudine per la saggezza che racchiude e dona. Bisogna custodire il suo sapere come si custodisce una lampada accesa in una stanza buia, non solo per sé stessi ma anche per chi passerà dopo di voi.

-Nome: Hamamelis virginiana famiglia hamamelidaceae

-Originaria: foreste del nord america

-Tipo: arbusto deciduo, talvolta piccolo albero, fiorisce tipicamente in tardo autunno-inverno

-Parti usate: corteccia, foglie, estratti idroalcolici o infusi e distillati per uso topico

-Composti principali: tannini (astringenti), flavonoidi, oli essenziali, antinfiammatorio, vasocostruttore

Coltivazione e cura: terreni ben drenati, leggermente acidi, esposizione parziale a pieno sole, potatura leggera dopo la fioritura.

Possa l’Hamamelis con i suoi fiori nati dal gelo chiudere le ferite dell’anima e vegliare sul tuo cammino legando il cuore alla terra e alla luce per guidarti e alle tenebre per insegnarti.

Russo Shielan.

Shielan Russo

L’autore

Shielan Russo

Shielan Russo Da oltre trent’anni coltiva una sensibilità profonda verso l’essere umano, la natura e il mondo sottile. Formata come OSS e volontaria nel 118, ha maturato esperienza nel sociale e nell’ascolto delle fragilità. Oggi unisce percorso personale, competenze professionali e rimedi naturali per accompagnare le persone verso equilibrio, benessere e riconnessione tra mente, corpo e anima.
Instagram: russo_tamara_1982
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