Quando iniziai il cammino della via occulta, ero molto giovane e un Ordine segreto che frequentai, mi insegnò subito che esiste una magia volgare e una nobile che contemplava l’Iniziazione e cioè una trasformazione espansiva, della componente metafisica dell’essere e cioè della volontà, del pensiero e dell’anima.
Un detto popolare afferma che “chi nasce quadrato non può morire tondo”. Ma questo riguarda l’individuo comune. Nascere quadrati e morire tondi, riguarda gli Iniziati, coloro che conducono una vita differente.
Oggi, si leggono in giro troppi discorsi filosofici, la magia è un'altra cosa. La filosofia dimora nel pensiero, la Magia nella Volontà.
Ho dedicato tutta la vita a comprendere quel modo che gli antichi chiamavano magia, e vedo oggi con quanta ignoranza di alcuni e arroganza di altri, la sua sacralità viene trattata.
Il noto occultista inglese Aleister Crowley, disse che la Magia è il maggior segreto degli antichi, e anche se le chiavi non sono mai andate realmente perdute, è certo che sono state usate pochissimo.
La confusione delle idee causata dall’ignoranza di quanti non la comprendevano ha finito per screditare l’intera materia. Ora è nostro compito restituire questa scienza alla sua perfezione.
Per farlo dobbiamo criticare gli scritti autorevoli; alcuni l’hanno resa troppo complessa, altri invece hanno mancato di coerenza. Molti autori sono empirici; più numerosi ancora sono i semplici scribi,
mentre la categoria più cospicua è composta da stupidi ciarlatani.
Eiliphas Levi, altro occultista noto, scrive che vi è sempre stata una Scienza sempre nascosta alla comune moltitudine, e trasmessa di epoca in epoca, da iniziato a iniziato, sotto il velo delle favole e dei simboli.
La magia dell’immaginario popolare costituisce un aspetto superficiale, soprattutto quando si rifà a superstizioni o credenze, oppure non distingue il senso letterale dalla metafora. Ma ciò che fa la differenza tra un corretto sapere magico e quello frivolo è un’accurata conoscenza della metafisica, che viene trasmessa agli iniziandi tramite la mistagogia, e viene acquisita dagli iniziati attraverso un lavoro interiore. A tale proposito riporto un aforisma di un altro occultista: Stanislas De Guaita.
Noi ti abbiamo “cominciato”: il ruolo degli Iniziatori si ferma qui. Se tu entrerai in contatto col mondo dell'Arcano, meriterai il titolo di adepto; ma è invano che il più sapiente dei Maestri ti riveli le supreme formule della scienza e del sapere occulto, il cui potere non si può trasmettere con un
discorso: ciascuno deve scoprirlo e svilupparlo in sé.
Vi sono tre modalità che possiamo distinguere nell’approccio all’arcano, una riguarda il modus operandi personale, finalizzato a un uso pragmatico della magia per cose quotidiane, l’altro è quello dell’approfondimento tramite letture e fonti autorevoli, l’ultimo un vero tirocinio pratico dei “misteri” solitamente sotto la guida di un insegnante.
La magia è la scienza e l’arte di usare il “potere occulto” non riguarda le credenze o la fede, ma la conoscenza diretta. Dapprima si impara a scoprire i propri poteri interiori, quali leggi li regolano. Poi questo potere viene indirizzato a realizzare l’Altro Sé Stesso, quello che non conosciamo, la parte più antica di noi. I Maestri di Alto livello poi ci dicono che questa fase ci porta a Trasmutare la nostra componente umana nel divino.
Esoteristi, Ermetici, Cabalisti, Alchimisti, Tantrici, Gnostici, Teosofi, Antroposofi, ecc. si pronunciano
in vari modi che alimentano una fuorviante immaginazione, ma fondamentalmente l’iniziazione è l’esperienza espansiva dell’essere che accade ogni giorno, ora e minuto dell’esistenza. Il campo base infatti non è la vita di tutti i giorni.
Pasquale Battista
metafisico, occultista e alchimista

