The Witchcraft Magazine

La Pietra Filosofale… simboli alchemici della rubedo

Pierluca Zizzi Pierluca Zizzi

Questa mattina mi sono svegliato con una strana sensazione, allora ho pensato… sono in ritardo con tutto, ma proprio tutto della mia vita. Poi mi scrive la editor di The Witchcraft, si chiama Elena, e mi chiede una cosetta da nulla… “scriveresti un articolo sui simboli della Rubedo?”.


“Ma certo Elena!” rispondo io con un sorriso tipico di chi cammina sull’orlo di un baratro e non ha più nulla da perdere. Poi ho un’idea luminosa, le chiedo: “ma devo riassumere anche tutta la saggezza alchemica in un articolo sulla rubedo e la Pietra Filosofale in qualche migliaio di battute?”. “Sì” dice secca lei, e aggiunge “entro domani!”.

Tirannica la tipa, ma giusta, leggermente normativa… ma giusta.


E allora nelle prossime righe vedremo come si spiegano concetti che nella storia dell’esoterismo hanno richiesto migliaia di libri, milioni di trattati, miliardi di parole e fantastilioni di incomprensioni. Userò un uovo, un pizzico di ironia e di sale, beh non solo quello da cucina. Anche l’uso di un sous-chef realizzerà la grande opera.


Felice dell’intuizione mi reco a Ratisbona, in Baviera, Germania e busso alla porta dell’arcidiocesi, mi apre Alberto, che dopo avermi benedetto e purificato con una confessione (durata sei ore per colpe tutte mie) mi chiede: “lo hai portato?”

“Urca!” dico io, “eccolo”. Tiro fuori l’uovo di gallina dalla tasca e glielo mostro.

“Lo hai benedetto?” chiede lui. “Sì, e anche confessato!”


Andiamo in cucina e Alberto Magno, questo il nome completo del sous-chef, mi aiuta, prende un tegamino antiaderente, ci mette l’olio, lo benedice e lo confessa e poi mi chiede se fossi pronto. “Sì padre, ma facciamo in fretta che Elena vuole la Pietra Filosofale entro sera”.


L’alchimista più famoso della germania del decimo secolo mi guarda con paternalismo. “Pier certe cose non possiamo farle in fretta. Ora procediamo.


Vedi il guscio dell’uovo è il sale, l’albume il mercurio, lo zolfo è il tuorlo, ora dobbiamo cuocerlo, anzi, sarai tu a farlo. Hai capito?”.

“No” penso io, ma da buon peccatore rispondo “Sì! Mi sento preparato”.

“Ottimo. Allora accendi il fuoco della Fede, quando il tegame è caldo prega e pensa all’unione di tutte le forze universali, poi rompi il guscio e lascia cadere dolcemente l’Uovo Cosmico nel padellino. Sei pronto?

“No” penso io, ma da buon peccatore rispondo “Sì! Stavo già pregando”.

Procedo… crak, splat, non si rompe. Cuoce dolcemente, Alberto sembra contento."Aggiungi un pizzico di sale”.
“Alchemico?”

“No, quello da cucina” mi risponde lui leggermente crucciato, “ma la sua funzione di apporto della struttura materiale in aggiunta a quella spirituale e del fuoco divino la farà simbolicamente ed energeticamente. Hai compreso?”.

“Assolutamente no!” penso io, ma sono un peccatore incallito e rispondo sicuro: “Sì maestro!”

L’uovo è cotto e salato. Alberto Magno mi indica un piatto candido, di porcellana, lo trasferisco lì e lo guardo.

“Guarda il tuorlo, è arancione, quasi rosso, hai forgiato la Pietra Filosofale. Sai cosa significa?”

“Certo, che la gallina razzolava a terra, devo tornare da quel contadino!” penso felice, ma questo lo tengo per me. “Sì, ma non ho parole maestro. Sono commosso!”

“Ottimo, meglio tacere, le parole rovinano la Grande Opera!”
“E ora che facciamo? Elena attende, quella mi mena!”
“Beh” dice lui sollevando entrambe le folte sopracciglia… “io ho fame”.

Lo divide in due e lo pappiamo felici. Ottimo. Sembriamo rigenerati, quasi rinati.

“Maestro ma questa ricetta da dove arriva?”, lui ingurgita l’ultimo pezzo e afferma sicuro: “Da Dio!”

Amen.

La Pietra Filosofale come simbolo di rinascita cosmica


I lettori perdonino l’allegoria e l’ironia dell’introduzione, ma, come si sarà intuito, scrivere in poche righe di questo argomento è impossibile, dunque meglio far ricordare un concetto con simpatia che con serioso trattatismo. Inoltre tutta la storia dell’alchimia era pregna di contraddizioni, inganni, allusioni e veri e propri depistaggi concepiti per riservare le conoscenze di quest’arte ai pochi in grado di leggerla o praticarla.


Inoltre c’è una caratteristica davvero interessante dei libri e degli insegnamenti dei maggiori esponenti dell’Arte per eccellenza che può essere riassunta in una domanda: Ma l’alchimia può davvero trasformare i metalli di basso valore in sostanze nobili come l’oro?


Uno dei massimi scrittori moderni su tale argomento, Israel Regardie, nel suo celeberrimo libro “Oro” (Edizioni Mediterranee) risponde “no” in quelle pagine, proponendo una trasformazione animica del tutto psicologica e allegorica, salvo poi ricredersi in età avanzata affermando che è possibile mutare il piombo nel più nobile dei metalli.


Non scioglieremo noi di The Witchcraft un dubbio di tale portata. Quello che leggerete è un invito alla riflessione sul massimo simbolo alchemico… quello della Pietra Filosofale che vedete riprodotto nell’articolo.


Tale simbolo è innanzitutto la rappresentazione della trasformazione spirituale, di trasmutazione psicologica ed esistenziale diventando un emblema di perfezione interiore e rigenerazione. Rappresenta la trasformazione dell'anima, un processo di purificazione che eleva l'individuo dalla materia grezza alla luce divina attraverso le tre fasi: nigredo (putrefazione), albedo (purificazione) e rubedo (illuminazione). È anche il simbolo dell'unione degli opposti, unendo maschile e femminile, corpo e spirito, in un equilibrio che dal cosmo discende nell’umano e dal microcosmo dialoga col divino. La Pietra Rossa incarna la conoscenza suprema, un sapere esoterico che conduce all'illuminazione, spesso associata alla saggezza divina. Inoltre, simboleggia l'immortalità spirituale, promettendo la rinascita e la liberazione dal ciclo terreno, come evocato dalla fenice, creatura ad essa affine. Nei testi di Jung è vista come metafora dell'integrazione psicologica, un archetipo di completezza. La sua natura duale, materiale e spirituale, riflette l'obiettivo alchemico di armonizzare il mondo fisico con il trascendente, rendendola il culmine della Grande Opera, un viaggio interiore verso l'unità con l'Assoluto.


Il simbolo e i suoi significati


È sorprendente come in questo simbolo siano racchiusi tanti significati e tradizioni contemporanee, eccone alcuni.


La circonferenza esterna rappresenta il macrocosmo, quella piccola all’interno del triangolo è un richiamo al microcosmo. Altra alternanza di opposti che si generano e si compensano l’un l’altro sono il quadrato, chiara forma del 4 e del maschile come della materia fisica, e del cerchio interno al quadrato che è il femminile, il reame spirituale e lo spirito in generale. Ribaltando l’immagine in verticale le due circonferenze piccole creerebbero un’area in comune che è nota in esoterismo come Vesica Piscis. Dall’esterno all’interno le forme geometriche rappresentano i quattro elementi, rispettivamente: cerchio grande - aria, triangolo - fuoco, quadrato - terra e ovviamente cerchio piccolo - acqua. Dall’interno verso l’esterno abbiamo: cerchio piccolo - subconscio, quadrato - mente conscia, triangolo - subconscio più conscio, grande circonferenza esterna - coscienza superiore personale e divina.


Un breve esercizio di trasformazione alchemica


Stampate l’immagine che trovate nell’articolo o una di quelle che trovate in rete non a colori, a patto che le forme siano quelle appena spiegate. Ora fate un elenco di tre o quattro situazioni o eventi che volete trasformare in meglio nella vostra vita o che volete manifestare. Non scegliete tra quello che avete scritto, su quale lavorerete, sarà il simbolo a suggerirvelo. Ora guardate intensamente la Pietra Filosofale che avete stampato e immaginate, dopo il settimo profondo respiro, che essa entri dentro di voi, nell’anima.

Ora chiudete gli occhi e chiedetevi quale delle situazioni che avete elencate dovrà essere trasformate o realizzate con l’aiuto del simbolo. Visualizzate nei dettagli come, dove e quando dovrete agire per arrivare all’obiettivo che ora sapete verrà promosso dalla parte divina dentro di voi.


Immaginate i dettagli, il processo di realizzazione, sentite l’energia che fluisce in voi… e ora aprite gli occhi e iniziate la piccola Grande Opera.

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi

L’autore

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi (Torino, 1970) è game designer, scrittore e divulgatore. Dopo una laurea in architettura e un decennio di professione, ha scelto di dedicarsi alla creatività, pubblicando oltre trenta giochi da tavolo e otto libri di spiritualità, alcuni diventati best seller. È autore di mazzi di tarocchi di grande successo internazionale e tiene corsi e conferenze su simbolismo, tecniche energetiche ed evoluzione interiore, portando avanti ricerche sincretiche indipendenti senza legami con associazioni esoteriche.
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