The Witchcraft Magazine

L’albero nell’occultismo

Pasquale Battista Pasquale Battista

In questo numero tratteremo un tema dedicato alla dendromanzia o, per estensione, alla fitomanzia. Avvicinandoci al periodo di Samhain e alla commemorazione dei defunti — momento dell’anno in cui si schiude l’intersezione tra l’aldilà e l’aldiquà —, esamineremo i vari "alberi della morte" più noti nella letteratura esoterica.

"Albero della Morte" è un appellativo dell’occultismo cabalistico nostrano che indica la mappa metafisica chiamata Sitra Achra (letteralmente "l’Altra Parte" o "l’Altro Mondo", talvolta indicato come Meone): il lato notturno dell’esistenza, le cui sfere o Qliphoth sono unite dai Tunnel di Seth. È considerato l’ombra dell’Albero Cabalistico della Vita (Otz Chiim o Aion), l’ordinario sistema mappale fisico-metafisico ad uso degli iniziati di varie tradizioni.

Questo Albero della Morte è stato descritto in molteplici modi: sede di demoni, di entità vampiriche o di "gusci vuoti" (atomi privi di nucleo). Il punto di passaggio risiede nella Sephirah nascosta, Daath, un termine la cui radice concettuale viene accostata alla Tuat (o Duat) egizia (da cui deriverebbe la stessa matrice dei termini inglesi Death e Dead). Tale struttura trova corrispondenza nelle sezioni specifiche di altri Alberi Cosmici, come l’Yggdrasil norreno, la Ceiba maya o il Kiskanu mesopotamico, sebbene l'argomento richiederebbe ampi trattati per essere esaurito.

Nell’ambito delle operazioni magiche terrene si riscontrano diversi alberi consacrati ai defunti: il cipresso, il tasso, la magnolia, il melograno e altri ancora.

Nello yuzu voodoo, ad esempio, si impiegano foglie di cipresso mescolate a resina di mirra da bruciare su carbonella ardente: una fumigazione destinata a richiamare le anime dei trapassati. L'usanza di piantare il cipresso nei cimiteri, oltre a ragioni simboliche e memoriali, risponde a precise motivazioni antisettiche, legate agli oli essenziali sprigionati dalla conifera.

Il Tasso (Taxus baccata) è definito "albero della morte" poiché l'intera pianta risulta altamente tossica per la presenza dell'alcaloide tassina. Nell’immaginario popolare la sua letalità era considerata tale che si riteneva bastasse addormentarsi appoggiati al suo tronco per cadere in un sonno senza risveglio.

Anche la Magnolia si trova di frequente nei cimiteri, specialmente in quelli di guerra, per onorare la dignità dei caduti; è un’essenza strettamente legata ai concetti di immortalità, longevità e rinascita.

L’albero della Mirra simboleggia il sacrificio, la mortalità e la sofferenza umana, ma al contempo la guarigione e la conservazione spirituale. Nella tradizione cristiana rappresenta il terzo dono recato a Gesù da Baldassarre, il Re Magio dalla carnagione scura, a prefigurare la morte e la nigredo alchemica (la resina era infatti impiegata dagli Egizi nelle pratiche di mummificazione). Presso gli Ebrei entrava nella composizione dell’Olio Santo per l'unzione sacerdotale, simbolo di consacrazione e saggezza, divenuto poi noto nell'alveo esoterico come Olio di Abramelin il Mago, capace di richiamare la forza vitale ungendo i centri psichici corporei (chakra).

In un antico erbario magico-alchemico umbro del Cinquecento si rintraccia una formula curiosa: incidere su un listello di legno di cipresso le parole + Alphis + Alphans + e porlo sul capo con una bandana prima di coricarsi. Secondo la credenza, si otterrà in sogno la rivelazione sul modo di procurarsi guadagni.

Un arcaico metodo d'affatturamento per procurare sofferenza prevede invece di bruciare un'immagine o un feticcio di cera della vittima sopra rami di cipresso raccolti in un camposanto. Indossare un talismano di Saturno al collo coordinando l'operazione di sabato, in luna calante e possibilmente in quadrato a Marte, ne amplifica l'efficacia.

Tuttavia, determinate formule non possono essere ridotte alla semplice lettura ed esecuzione meccanica: la padronanza di tali forze occulte richiede la direzione di una strega, di un necromante o di un operatore esperto.
Pasquale Battista

L’autore

Pasquale Battista

Pasquale Battista, metafisico, occultista e libero alchimista, è un chimico industriale e ricercatore indipendente che sin dall’adolescenza si dedica alle tradizioni spirituali e alle discipline esoteriche come Cabala, Astrologia, Alchimia e Yoga. È presidente dell’Associazione Culturale Misteriosofica, fondata nel 1995, attraverso la quale diffonde conoscenze esoteriche e spirituali con conferenze, corsi e seminari.
Scopri tutti gli articoli