The Witchcraft Magazine

Mantra gnostici e legge dell'ottava

La legge dell'ottava di G.I. Gurdjieff, sviluppata in “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” da Pëtr Dem'janovič Uspenskij, descrive l'evoluzione delle vibrazioni nell'universo, le quali non procedono in linea retta ma rallentano e deviano in punti specifici (tra Mi-Fa e SiDo), necessitando di "sollecitazioni" esterne per completarsi. Essa organizza processi fisici e interiori in cicli, applicabile metaforicamente anche allo sviluppo fisico, psichico e spirituale.   

La legge procede con la formula 7+1=8 e divide i processi in 7 note o stadi con l'ottavo stadio, che rappresenta la realizzazione o un nuovo inizio. In musica, l'ottava rappresenta la distanza tra una frequenza e il suo doppio (880Hz per il La a 440Hz), coprendo 12 semitoni.  

Secondo Gurdjieff, ogni sforzo o progetto umano segue questo andamento; senza un aiuto esterno (volontà, consapevolezza, emanazioni gnostiche), la direzione iniziale viene persa. La "regola dell'ottava" è un metodo didattico antico per l'armonizzazione del basso continuo, mentre in chimica la "regola dell'ottetto" descrive la stabilità elettronica.  

Troviamo il numero 8 anche nei concetti pitagorici-gnostici (l'ogdoade), questa legge è applicata per spiegare l'evoluzione della coscienza e la natura discontinua dell'universo.  Il termine deriva dal greco indicando: «ottuplice», paradigma già presente nell'antico Egitto in riferimento a un complesso di otto divinità, lo si ritrova nelle dottrine gnostiche della prima era cristiana, tra le quali fu utilizzato in particolare dal teologo Valentino nel II secolo d.C. per indicare un sistema di eoni o livelli cosmologici basati sulla numerologia dell'otto. 

Altri gnostici ofiti e gli stessi valentiniani che avevano adottato la visione cosmologica greca basata su sette sfere celesti (le orbite dei pianeti allora conosciuti), al di sopra aggiunsero una regione chiamata appunto Ogdoade o «ottava sfera», che nell'astronomia antica era quella delle stelle fisse. Si trattava di uno spazio intermedio detto anche Mesotes. 

Riguardo una forza esterna e Divina (Dèi) troviamo esempi nei vari miti, ad esempio quello di Odisseo che nel suo viaggio di ritorno verso la sua patria, nelle varie prove iniziatiche come le stesse di Eracle simboleggiabili dall’oppositore o saturno contro, trova nella natura complementare mercuriale di Ermes e Atena, intelligenti, scaltri e risolutori un aiuto in quanto l’uomo secondo la tradizione da solo non può farcela.  

Il lavoro settemplice il lavoro psichico, mentale e spirituale in un grado iniziatico culmina con un’espansione in una sfera superiore (cabalisticamente una sephirah). 

Tra gli apportatori di forza o vibrazione necessaria per completare l’ottetto troviamo anche alcuni mantra, ad esempio le Formule Esoteriche di AUM e AUMGN 

Aum (ॐ) come mantra è il più sacro e rappresentativo della religione induista. Pare comparire originariamente nelle Upanishad vediche (IX-V secolo a.C.). Esso è considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione. Nella pratica vibratoria agisce sul ganglio di Meckel. La sua inversione produce il muggito bovino rimandabile all’Uro egizio e all’Aleph svastica. È la pratica inversa che permette il ritorno a Casa, nelle Dimore Celesti mentre la pronuncia diretta mantiene stabile il sistema solare. OM è il mantra del sole inferiore. Peccato che milioni di esseri ne sono ignari. (Avidya) 

Questo mantra viene spesso utilizzato per rappresentare simbolicamente la sintesi di tre aspetti differenti del "tre in uno", un tema comune in molti aspetti dell'induismo a appartenente anche alle nostre culture (pericoresi). 

Questo implica che la nostra attuale esistenza definita come mithya ('realtà apparente'), deve essere trascesa al di là del corpo e della mente intuendo che la vera natura dell'infinito è immanente, trascende la dualità, essendo e non essendo, e che non può essere descritta a parole, ma solo sperimentata. 

Le lettere indicano la Trimurti o "trinità indù" che rappresenta i tre aspetti divini fondamentali della creazione, conservazione e distruzione. Comprende BrahmŌ (Creatore), Viṣṇu (Preservatore) e Śiva (Distruttore). Altresì simboleggia la veglia, il sogno e il risveglio.  

Queste formule si usano nel loro aspetto fonico o verbale (mantra) in cui l'acufene o punto radice è chiamato anuswar. Fu Aleister Crowley il famigerato occultista inglese che modificò l’AUM in AUMGN aggiungendo MGN per non intaccare la Trimurti. La sua contrazione è ON ed indica il Sole Superiore ossia Sirio. Un altro ottetto riguarda il nome di Baphomet nella sia grafia ottuplice BAPHOMETr. Estensioni di queste conoscenze vengono trattate in alcuni Ordini Esoterici e quindi non pubblicamente. 

Pasquale Battista

Pasquale Battista

L’autore

Pasquale Battista

Pasquale Battista, metafisico, occultista e libero alchimista, è un chimico industriale e ricercatore indipendente che sin dall’adolescenza si dedica alle tradizioni spirituali e alle discipline esoteriche come Cabala, Astrologia, Alchimia e Yoga. È presidente dell’Associazione Culturale Misteriosofica, fondata nel 1995, attraverso la quale diffonde conoscenze esoteriche e spirituali con conferenze, corsi e seminari.
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