The Witchcraft Magazine

Nigredo Alchemica - Le tre morti

L'alchimia viene generalmente considerata, un antico sistema filosofico-occulto che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline come la chimica, la fisica, l'astrologia, la metallurgia e la medicina lasciando figurativamente, numeroso materiale nella storia dell’arte. Il pensiero alchemico è considerato da molti il precursore della chimica moderna, prima della nascita del metodo scientifico.

Ma tale considerazione è semplicistica e volgare. «A far nascere la chimica moderna non è stata questa alchimia, con la quale tale scienza non ha alcun rapporto: è stata una deformazione e deviazione di essa nel senso più rigoroso del termine, a cui dette luogo, forse a partire dal Medioevo, l'incomprensione di alcune persone, le quali, incapaci di penetrare il senso vero dei simboli, presero tutto alla lettera e credendo trattarsi solo di operazioni materiali si dettero ad un più o meno disordinato sperimentare. Proprio queste persone, chiamate ironicamente "soffiatori" e "bruciatori di carbone" dagli alchimisti veri, furono gli autentici precursori dei chimici attuali: ed è così che la scienza moderna si è costruita per mezzo di residui di scienze antiche, con materiali respinti da quest'ultime e abbandonati agli ignoranti e ai "profani".» - (René Guénon, La crisi del mondo moderno - Roma, Mediterranee, 1972).

Il termine alchimia potrebbe derivare dall'arabo al-khīmiyya o al-kīmiyya. Al- (Il o Spirito). Kīmiyya («chimica», come nel greco khymeia dal significato di «fondere», «colare insieme», «saldare», «allegare», ecc. o anche da khumatos, «che è stato colato», in un lingotto). Un'altra etimologia collega la parola con al-kemi, che deriverebbe da Kemet, termine con cui gli antichi Egizi indicavano nella loro lingua il colore del suolo su cui abitavano, ossia «terra nera», e che in seguito ha assunto il significato di «arte egizia», dato che costoro erano considerati potenti maghi in tutto il mondo antico.

Oltre a una dedizione alle trasformazioni chimiche, l'alchimia implicava un'esperienza di crescita o meglio un processo di liberazione spirituale dell'operatore. In quest'ottica la scienza alchemica viene a rappresentare una conoscenza metafisica e filosofica, assumendo connotati mistici e soteriologici, cioè di liberazione dalla condizione umana mortale e grezza.

La Grande Opera o Magnum Opus, è l'itinerario alchemico di lavorazione e trasformazione della materia prima, finalizzato a realizzare la pietra filosofale. Consiste in diversi passaggi che conducono gradualmente alla metamorfosi personale e spirituale, ai quali corrispondono, secondo la tradizione ermetica, specifici cambiamenti di colore, metafore del percorso iniziatico di individuazione.

Originariamente le fasi della Grande Opera erano quattro:

NIGREDO, annerimento o melanosi, associato all'elemento terra, e in linea generale al piombo, la putrefazione, la decomposizione, la separazione, vitriol, il caos primordiale, la notte, Saturno, il simbolo del corvo, l'inverno, la vecchiaia. La Melancholia generata dall'introversione delle sensazioni, delle emozioni e dei sentimenti, che caratterizza la Coscienza Ermafrodita

ALBEDO, sbiancamento o leucosi, associato all'elemento acqua, l'argento, la distillazione, la calcinazione, la purificazione, l'alba, la Luna, il femminile, il simbolo del cigno, la primavera, l'adolescenza.

CITRINITAS, ingiallimento o xanthosis, associato all'elemento aria, l'oro, la sublimazione, la combustione, il giorno, il Sole, il maschile, il simbolo dell'aquila, l'estate, la maturità.

RUBEDO, arrossamento o iosis, associato all'elemento fuoco, il mercurio filosofale, il cinabro, la coagulazione, il tramonto, l'incontro tra Sole e Luna, l'androgino quale fusione tra maschile e femminile, il rebis, il matrimonio tra anima e spirito, le nozze alchemiche, la pietra filosofale, il simbolo della fenice, Ermes, Mercurio, il caduceo, Prometeo.

La conoscenza di queste quattro fasi risale almeno al primo secolo. Zosimo di Panopoli, collocabile alla fine del terzo secolo, scrisse che erano già note a Maria la Giudea. Dopo il Medioevo molti tuttavia presero in considerazione solo tre di esse. Il Bianco, il Nero e il Rosso.

Altri stadi e colori sono la Viriditas, ossia un'Opera al Verde che precede la Rubedo, e la Cauda Pavonis o "coda di pavone", in cui compare una vasta gamma di colori, situabile subito dopo la Nigredo.

Vi erano anche una varietà di simboli animali ad esso collegati, in particolare uccelli, come il corvo, il cigno, e la fenice, utilizzati per rappresentare la progressione spirituale attraverso i tre colori principali. Indicanti anche la Via Calda, la Via Umida, la Via Caldo-umida.

Gli alchimisti/artisti del Rinascimento si proponevano di realizzare il processo di individuazione attraverso tali quattro operazioni di integrazione della sigizia Anima/Animus*.

Si deduce che Leonardo da Vinci fosse impegnato a trasmettere agli allievi della sua scuola i segreti della Via Umida, mentre Michelangelo era certamente fautore della Via Secca.
L'opus alchemicum per ottenere la pietra filosofale, avveniva mediante sette procedimenti, divisi in quattro operazioni, Putrefazione, Calcinazione, Distillazione e Sublimazione, e tre fasi, Soluzione, Coagulazione e Tintura.

NIGREDO è il punto essenziale di partenza, è la morte iniziale e la “putrefactio” espressa simbolicamente dalla semina e dal seme che nella terra marcisce. Fase che corrispondente all’inverno. Questo è il “regime di Saturno”, la fase “al nero” che copre da sola la metà del ciclo, così come la notte copre la metà del ciclo solare giornaliero. Questa tappa è caratterizzata dall’archetipo dell’Ombra, ossia tutti quegli aspetti che l’individuo non conosce di sé stesso. Questi sono rappresentati nei sogni e nei simboli generalmente con figure demoniache, discariche, viaggi nell’oscurità, mostri e inseguimenti.

Sul pian psicologico agisce come stato di depressione, angoscia, ansia, sofferenza, paura, caos, difficoltà, malattia, preoccupazione, solitudine, trauma, stato di alterazione, senso di perdita, rassegnazione, impossibilità di trovare un rapporto sufficientemente positivo con gli altri e la realtà.

Ogni operazione contiene a sua volta delle sotto-operazioni. La Nigredo che costituisce una “morte” delle sostanze o materie in lavorazione, seguendo la tanatologia occulta riguarda la leuco-nigredo o morte bianca, annerimento dal bianco, operazione fredda e umida del “sangue” … grossolanamente ravvisabile ad esempio, con la precipitazione del cloruro d’argento bianco che annerisce alla luce. Sul piano metafisico riguarda il decesso definitivo dei lemuri, delle larve, degli spettri, ecc. esseri viventi in modalità provvisoria.

L’emo-nigredo, riguarda la morte rossa, inerente al sangue nero o catameniale. Operazione calda e secca, in senso volgare l’arrostimento del cinabro o l’ocra rossa che inscuriscono. Sul piano metafisico indica il decesso ed estinzione del vampirismo, dei lilim, delle empuse, mormòs, ecc.

La mavro-nigredo o mavrisma è l’iper-annerimento, riguarda la morte nera, calda e umida, come la precipitazione e digestione dei solfuri della chimica antiquaria. Il diseccarsi con imbrunimento del bianco (plasma) e del rosso (emoglobina). Metafisicamente riguarda il processo di putrefazione e decomposizione delle anime dei morti che marciscono nel limo eterico, a partire dalle varie forme sopra già menzionate e che vengono generate dalla materia prima cadaverica.

A cura di Battista Pasquale. Metafisico e libero alchimista.

Pasquale Battista

L’autore

Pasquale Battista

Pasquale Battista, metafisico, occultista e libero alchimista, è un chimico industriale e ricercatore indipendente che sin dall’adolescenza si dedica alle tradizioni spirituali e alle discipline esoteriche come Cabala, Astrologia, Alchimia e Yoga. È presidente dell’Associazione Culturale Misteriosofica, fondata nel 1995, attraverso la quale diffonde conoscenze esoteriche e spirituali con conferenze, corsi e seminari.
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