The Witchcraft Magazine

QUANDO L'AKASHA INCONTRA LA PSICOLOGIA

Chiara Manzoni Chiara Manzoni

Per millenni, l’idea di un “Registro Akashico” è rimasta relegata al linguaggio dell’esoterismo e del misticismo orientale, considerata l’Etere, lo spazio sottile e immutabile in cui è impressa la memoria vibratoria di ogni evento, pensiero, emozione ed esperienza manifestata nel cosmo.

Eppure, osservando l'evoluzione della moderna psicologia possiamo trovarne delle affinità interessanti: inconscio collettivo.

Sappiamo che è Jung lo psichiatra a cui è attribuita la scoperta del conscio/inconscio individuale e collettivo che superò la visione di Freud che vedeva l’inconscio solo come un “deposito” di traumi individuali e rimozioni personali.

Infatti Jung ci spiega come sotto la superficie della mente personale giaccia una dinamica psichica comune a tutta l'umanità che lo stesso porta alla luce con il nome di Archetipi, cioè strutture primordiali, simboli e comportamenti ereditati.

Ora, se volessimo tradurre questo aspetto della psicologia Junghiana in un aspetto energetico esoterico allora potremmo definire l'inconscio collettivo come la dimensione strutturale dell'Akasha e gli archetipi come le esperienze umane tradotte in immagini concrete.

Quando la psicologia si è spinta oltre i confini del visibile, ha incontrato l’Etere.

Ci sono 5 aspetti fondamentali dove vediamo il legame tra Akasha e Psicologia:

1)Il lavoro sull'Ombra

L'Ombra rappresenta tutte le parti di noi rinnegate, i traumi non elaborati e le emozioni represse che proiettiamo sugli altri ed in Akasha si sviluppa come distorsioni o i blocchi energetici che "offuscano" la lettura dei Registri Akashici.

Integrare l'Ombra sul piano psicologico è l'equivalente pratico della "pulizia karmica" o del riallineamento akashico. Finché non illumini l'Ombra interiore, continui a proiettare sul Registro la tua lente deformata, scambiando le ferite dell'Ego per intuizioni divine.

2) La terapia energetica delle vite passate

nella psicologia possiamo usare gli stati alterati di coscienza (trance, respirazione olotropica) per accedere a memorie somatizzate o immagini simboliche profonde. In Akasha possiamo accedere alla sapienza del viaggio dell'Anima nello spazio tempo Che si considerino le "vite passate" come reali reincarnazioni o come costellazioni di metafore dell'inconscio profondo, l'effetto terapeutico è identico. L'Akasha diventa la libreria di simboli e ricordi a cui la psiche attinge per dare un senso al dolore attuale e riprogrammare la percezione del presente.

3)Costellazioni familiari (Bert Hellinger) e l'Anima del sistema

Secondo la psicogenalogia e le costellazioni familiari esiste un "campo morfico" o

"coscienza di gruppo" familiare in cui le irretimenti e i traumi degli antenati condizionano le generazioni successive che in Akasha si chiama il Registro Akashico di stirpe o di lignaggio familiare.

I nodi karmici descritti nell'esoterismo corrispondono esattamente alle sospensioni d'amore e ai patti inconsci delle Costellazioni Familiari. Riconoscere il proprio posto nel sistema familiare significa sintonizzarsi correttamente sulla frequenza akashica del proprio albero genealogico.

4)Gli Stati Espansi di Coscienza

Gli stati di trance, la meditazione profonda e la preghiera modificano l'attività cerebrale, portando le onde dal ritmo Beta (vigile) al ritmo Alpha/Theta/Delta equivalgono all'innalzamento della vibrazione personale per "sintonizzare la radio dell'Anima" sulla frequenza dei Registri.

La canalizzazione o la lettura dei Registri non è un fenomeno soprannaturale, ma la capacità biologica e psicologica di abbassare il rumore di fondo dell'Ego per accedere a informazioni di banda ultra-larga.

5)La missione animica ed il guaritore ferito

Secondo Jung la propria ferita primaria è la chiave per sviluppare il dono della guarigione verso gli altri ed in Akasha lo troviamo come il "Contratto d'Anima" stipulato prima della nascita per imparare determinate lezioni evolutive.

La psicologia trasforma la sofferenza da fatto traumatico passivo a processo di individualizzazione; l'Akasha le dà un significato cosmico, mostrando come la sofferenza sia la materia prima scelta dall'Anima per compiere l'alchimia interiore.

Comprendere che la nostra mente dialoga costantemente con la memoria cosmica cambia radicalmente il nostro modo di stare al mondo.

Integrare la psicologia e l'Akasha significa compiere il viaggio più antico del mondo: quello che dalla testa conduce al cuore.

Ogni volta che scegli la consapevolezza al posto della reazione, ogni volta che illumini un'ombra con la compassione o ascolti un'intuizione invece del rumore del mondo, stai già leggendo e scrivendo il tuo Registro Akashico.

La psicologia ci offre gli strumenti per fare pulizia nella nostra casa interiore; l'Akasha ci mostra la luce infinita che entra dalle finestre. Aprire quelle finestre non richiede poteri straordinari, ma solo il coraggio di ricordarci chi siamo sempre stati. In fondo, la vera magia accade quando la scienza della mente e la saggezza dello spirito smettono di combattersi e si stringono la mano. L'Akasha ci ricorda da dove veniamo; la psicologia ci insegna come camminare qui ed ora Tu sei pronto ad iniziare?

Chiara Manzoni

L’autore

Chiara Manzoni

Chiara Manzoni è una coach spirituale e formatrice, riconosciuta per la capacità di unire antiche tradizioni esoteriche e moderne tecniche di coaching. Attraverso corsi e webinar guida le persone a superare blocchi interiori e a riscoprire il proprio potenziale, offrendo percorsi che favoriscono consapevolezza, autorealizzazione e benessere interiore.
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