The Witchcraft Magazine

Quando l’energia incontra l’anima, il Metodo Giver

Dejana Dimova Dejana Dimova

Ci sono momenti nel proprio cammino spirituale in cui si sente che manca ancora qualcosa. Nonostante anni di studio, pratica, esperienza e lavoro su di sé, dentro rimane la sensazione che esista un modo ancora più autentico di accompagnare l’essere umano nel suo percorso di guarigione. Per me, quel momento è arrivato alla fine di maggio, quando sono partita per la formazione di Kundalini Activation Astral Work secondo il Metodo Giver ideato da Giada Col.

Chi mi conosce sa che la spiritualità fa parte della mia vita da sempre. Sono nata in una famiglia di guaritori, cresciuta ascoltando il linguaggio invisibile delle energie e, negli anni, ho approfondito strumenti come Reiki, Akasha, Numerologia e Sacro Femminile. Eppure sentivo che stavo ancora cercando qualcosa. Cercavo un metodo che non si limitasse a muovere energia, ma che sapesse ascoltare l’anima. Ed è proprio questo che ho trovato nel Metodo Giver.

Quando si parla di Kundalini Activation, spesso l’attenzione si concentra sulle esperienze che avvengono durante la sessione movimenti spontanei del corpo, emozioni intense, intuizioni, visioni o profondi stati di coscienza. Tutto questo può accadere. Ma ciò che mi ha profondamente colpita del Metodo Giver è che l’obiettivo non è l’esperienza in sé. L’obiettivo è la trasformazione. Perché il fine non è rimanere ancorato al passato o continuare a rivivere all’infinito vecchie ferite, ma comprendere quali blocchi, memorie e condizionamenti stanno ancora influenzando il nostro presente e limitando la nostra evoluzione. Solo allora diventa possibile lasciarli andare. Nel Metodo Giver si lavora profondamente sui corpi sottili, quei livelli più invisibili dell’essere nei quali spesso si accumulano esperienze non elaborate, emozioni trattenute, credenze limitanti e memorie che continuano a manifestarsi nella nostra quotidianità. Molte volte i blocchi che sperimentiamo nella vita, nelle relazioni, nell’espressione di noi stessi, nell’abbondanza o persino nella salute emotiva non nascono nel momento presente, ma hanno radici molto più profonde. Ed è qui che entra in gioco l’Astral Work. L’Astral Work rappresenta uno degli aspetti che più mi hanno fatta innamorare del Metodo Giver. Attraverso uno stato di profonda neutralità e ascolto, il Giver lavora sul Corpo Astrale, quella dimensione sottile che custodisce memorie, esperienze, dinamiche karmiche e impronte energetiche che spesso continuano ad agire inconsciamente nella nostra vita. Non si tratta di scavare nel passato per rimanervi intrappolati. Si tratta, invece, di riconoscere ciò che non serve più, permettere all’energia di trasformarlo e restituire all’anima la possibilità di esprimersi pienamente nel presente. Perché la guarigione non consiste nel continuare a guardare indietro. La guarigione consiste nel liberare l’energia bloccata affinché possa tornare a fluire. Quando l’energia riprende il suo movimento naturale, anche la nostra vita inizia lentamente a trasformarsi. Cambiano le relazioni. Cambia il modo in cui percepiamo noi stessi. Cambia la capacità di scegliere ciò che è davvero allineato con la nostra anima. Ho sentito profondamente che questo approccio mi rappresenta. Perché credo che i blocchi non siano nemici da combattere, ma messaggeri da ascoltare. Ci indicano i luoghi interiori che chiedono attenzione, amore e trasformazione.

Durante la formazione ho compreso ancora più profondamente quanto il lavoro energetico non riguardi il “fare”, ma il permettere. Permettere all’energia di muoversi. Permettere all’anima di esprimersi. Permettere alla persona di ricordare la propria essenza. Sono tornata da Viterbo diversa. Più centrata. Più consapevole. Più capace di distinguere ciò che appartiene realmente a me da ciò che non mi appartiene. Ed è proprio per questo che ho scelto di diventare Giver. Perché questo metodo parla la mia stessa lingua, quella dell’ascolto, della trasformazione, dell’evoluzione e della guarigione profonda.

Oggi porto questo lavoro nel mondo con immensa gratitudine, sapendo che ogni anima possiede già dentro di sé tutto ciò che le serve per guarire.

A volte ha soltanto bisogno di uno spazio sicuro in cui ricordarlo.

Dejana

Dejana Dimova

L’autore

Dejana Dimova

Dejana, originaria delle antiche terre della Macedonia,discende da una stirpe in cui pratiche di guarigione, conoscenze occulte e percezioni sottili vengono tramandate da generazioni.La sua ricerca attraversa energie sottili, simbolismo esoterico e dimensioni invisibili della coscienza, unendo così studio, esperienza diretta e memoria ancestrale.Attraverso la scrittura essa esplora il confine tra visibile e invisibile, trasformazione interiore e richiamo animico. Per Dejana la conoscenza è un percorso in continua evoluzione, dove intuizione, studio e consapevolezza si intrecciano senza fine.
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