Nel numero scorso abbiamo visto come l'alchimia venga considerata un antico sistema filosoficoocculto espresso attraverso varie discipline come la chimica, la fisica, l'astrologia, la metallurgia e la medicina. Considerata da molti la madre della chimica moderna, sebbene questo sia vero solo in parte. (vedi anche precedente articolo La Nigredo).
“Oltre a una dedizione alle trasformazioni chimiche, l'alchimia implicava un'esperienza di crescita o meglio un processo di liberazione spirituale dell'operatore. In quest'ottica la scienza alchemica viene a rappresentare una conoscenza metafisica e filosofica, assumendo connotati mistici e soteriologici, cioè di liberazione dalla condizione umana mortale e grezza.”
Originariamente le fasi della Grande Opera erano quattro, nella nuova alchimia moderna se ne sono aggiunte altre. Abbiamo già trattato la Nigredo a cui seguono l’Albedo di cui ora tratteremo e poi la Rubedo. Queste sono le fasi maggiori.
L’ALBEDO indica lo sbiancamento o leucosi, associato all'elemento acqua, l'argento, la distillazione, la calcinazione, la purificazione, l'alba, la Luna, il femminile, il simbolo del cigno, la primavera, l'adolescenza.
Un esempio di Albedo Iniziatico può essere rappresentato dalla Formula esoterica IAO, un acrostico esoterico che indica Iside, Aphophis e Osiride. Iside indica la vita naturale, con nascita, vita e infine la morte che è rappresentata da Aphophis, il drago nero da cui scaturiscono due possibilità, morire e rinascere o trascendere sé stessi nell’Immortalità. Espletare tutta la Formula porta all’Immortalità. Iside ovviamente è l’opera al bianco o albedo, Aphophis l’opera al nero e Osiride l’opera al rosso.
L’Albedo è un passaggio dal Piombo all’Argento, cioè dalla coscienza terrestre a quella lunare (seguita da quella Aurea o Solare e poi quella adamantina o Stellare). Dal nero piombo al bianco argenteo. L’anima dell’iniziato qui si espande accumulando nuovi eteri metafisici e sviluppa la visione chiara degli archetipi. Si tratta di Via Umida e corrisponde alla Distillazione.
Quella che trasmuta è l’Anima, la Materia Prima, il corpo fisico l’athanor è solo un laboratorio per ospitare l’Anima che diventerà un rivestimento aureo per la coscienza-spirituale che non trova piena azione in un corpo umano terrestre, un corpo grossolano che limita i poteri occulti di cui siamo dotati.
Raffigura l'alba e la rinascita, simboleggiata talvolta da una donna isiaca o da una rosa bianca. Viene assimilata anche all'elemento acqua per la sua valenza purificatrice, e per il fatto che scopo finale dell'albedo è la creazione di un liquido dalle virtù rigeneratrici, affine al mercurio o argento vivo, conosciuto come l'elisir di lunga vita.
A livello Celeste, l'albedo è associata alla Luna, immagine del candore e della femminilità. Un altro pianeta allusivo è Venere o Lucifero, cioè “portatore di luce”, in quanto effonde il bianco della luce e della conoscenza in contrapposizione alle tenebre della nigredo, sebbene Cristo fosse il solo capace di unire tale conoscenza con la libertà, e venisse detto perciò “verus Lucifer”. Altro episodio allegorico dell'albedo è il Battesimo nel Giordano, contraddistinto dalla discesa della bianca Colomba.
Nella psicologia jughiana degli archetipi, si passa dall’Ombra del piombo, al contatto con l’anima maschile e l’animus femminile. Si distilla l’Io dall’Inconscio. Implica di rivolgere l’attenzione a ciò che serve a ciò che è importante, lasciando stare il grossolano e le zavorre.
Pasquale Battista
libero alchimista moderno
in figura Tre Livelli di Albedo Trasmutativo – Argento – Selenio – Platino


