Il fascino dell’esoterismo, con le sue sfumature misteriose e i suoi percorsi conoscitivi che si snodano tra simboli, tradizioni e antiche discipline, ha trovato nella casa editrice Edizioni Mediterranee un porto sicuro e un punto di riferimento imprescindibile per appassionati e studiosi. Nata dalla visione di un pioniere, Giovanni Canonico, questa realtà editoriale ha saputo affermarsi negli anni come una voce autorevole e indipendente, capace di esplorare territori di confine spesso ignorati dall’editoria tradizionale. Con un catalogo vasto e diversificato, che spazia dall’alchimia alla psicologia del profondo, dalla magia alle filosofie orientali, Edizioni Mediterranee incarna un ponte tra tradizione e modernità, offrendo strumenti di crescita interiore e un dialogo aperto con discipline antiche e saperi dimenticati.
In un’epoca in cui l’esoterismo si fa sempre più popolare ma anche esposto alle banalizzazioni della moda, il lavoro della casa editrice si distingue per rigore e passione. Attraverso una selezione attenta di autori e tematiche, un’attenzione alla qualità dei contenuti e un profondo rispetto per le materie trattate, Mediterranee continua a tracciare un percorso fatto di scoperte e rivelazioni, mantenendo viva una tradizione culturale che affonda le sue radici nel passato ma guarda al futuro con curiosità e spirito critico.
Con questa intervista abbiamo l’opportunità di entrare nel cuore pulsante di questa storica casa editrice, scoprendo la visione che l’ha guidata, le sfide affrontate, i successi conquistati e i progetti futuri, in un viaggio che unisce l'amore per la conoscenza a un sincero desiderio di condivisione.
1. La casa editrice Mediterranee è un punto di riferimento per gli appassionati di esoterismo e spiritualità. Come è nato il progetto editoriale e quale visione guida il vostro lavoro?
Il progetto nasce a Roma nel 1953 dalla coraggiosa e visionaria intuizione dell’editore Giovanni Canonico, ovvero creare la prima casa editrice indipendente italiana dedicata all’esoterismo e alle tematiche di confine. Alla base c’era e c’è tuttora il profondo desiderio di conoscere noi stessi e il mondo seguendo percorsi di crescita ed evoluzione fatti di linguaggi trasversali.
Dalle vestigia della casa editrice Mediterranea, già attiva negli anni Trenta, nasce quindi questa nuova realtà che poi nel tempo si è affermata come punto di riferimento non solo per l’esoterismo ma anche per la parapsicologia, le medicine alternative, lo yoga, le cure naturali, l’alchimia, le filosofie orientali, nonché le arti marziali e lo sport.
2. Negli anni avete pubblicato libri di grandi maestri e studiosi. Come selezionate gli autori e i temi da trattare?
Per gli autori il criterio è sempre quello dell’autorevolezza, ad esempio furono proprio le Edizioni Mediterranee a diffondere in Italia il tema della cucina macrobiotica pubblicando i libri del suo fondatore: Michio Kushi. Oppure, sempre per citare libri pionieri, anche quelli del maestro yoga B.K.S. Iyengar, che hanno fortemente contribuito alla diffusione dello yoga – nella declinazione di Iyengar – in Occidente e in Italia in particolare.
3. Quali sono state le maggiori difficoltà nell’affermare una casa editrice specializzata in un settore di nicchia come l’esoterismo?
Alle difficoltà comuni a tutte le case editrici indipendenti si sono aggiunte quelle relative agli argomenti trattati. Temi spesso controtendenza, scomodi o semplicemente autori controversi, come ad esempio Julius Evola.
4. Ci sono stati libri o autori che hanno segnato una svolta nella vostra storia editoriale?
Sicuramente i testi di Evola, con il quale l’editore aveva creato un rapporto di fiducia e amicizia, ma anche i libri di Iyengar, o le opere sulla magia curate da Sebastiano Fusco, ma anche i volumi che hanno fatto conoscere le arti marziali in Italia.
5. Come vedete l’evoluzione dell’esoterismo come materia di studio e interesse popolare negli ultimi decenni?
Negli ultimi decenni si è pubblicato molto sull’esoterismo, ma bisogna guardarsi dagli autori improvvisati, alla moda, che scrivono cose dette da altri o sono guidati solamente dal fascino della materia e non da un serio studio degli antichi testi di riferimento.
6. Il vostro catalogo spazia dall’alchimia alla magia, dalle tradizioni orientali alla psicologia del profondo. Quale area tematica riscuote maggior interesse tra i lettori?
La nostra collana di libri di alchimia, unica in Italia, ha una nicchia di lettori, ma molto fedeli e soprattutto competenti. Temi che riscuotono molto interesse, oltre alla medicina alternativa e ai manuali di self-help, sono certamente anche quelli legati all’occultismo, alla medianità, ai Tarocchi, alla Golden Dawn.
7. Avete mai ricevuto critiche per la scelta di pubblicare temi considerati “controversi”? Come rispondete a queste obiezioni?
In passato, certi argomenti che erano “rivoluzionari” per l’epoca in cui venivano trattati, attirarono procedimenti giudiziari (poi risoltisi favorevolmente) o interventi della censura. Accadde che persone (correttori di bozze o fotocomposizioni) si rifiutarono di collaborare con noi perché i nostri libri parlavano di magia. Furono cose che rafforzarono l’idea che la conoscenza, le diverse opinioni o concezioni del mondo devono trovare tutte spazio in libreria.
8. C’è un libro del vostro catalogo di cui andate particolarmente fieri o che consideriate simbolico per la vostra identità editoriale?
Difficile scegliere in un catalogo di tremila titoli. Ce ne sono alcuni, però, che ci sono cari perché sono stati seguiti da menti eccelse e hanno comportato uno sforzo editoriale notevole, come ad esempio Il mistero delle cattedrali di Fulcanelli o Il tempio dell’Uomo di R.A. Schwaller de Lubicz, curati dal compianto alchimista Paolo Lucarelli.
9. Pubblicate prevalentemente testi classici o lavorate anche su materiali originali di nuovi autori?
Accogliamo proposte di nuovi autori ma ci piace anche proporre testi classici noti o poco noti ai più.
10. Nell’era digitale e dell’informazione veloce, come si posiziona una casa editrice che pubblica testi profondi e complessi?
Ci siamo adeguati all’era digitale pubblicando i nostri contenuti anche in formato e-book e qualcuno anche come audiolibro. La profondità e la complessità dei testi restano un nostro caposaldo, è pur vero però che è necessario renderli fruibili in tutti i modi e ai lettori di ogni età.
13. Che rapporto avete con i vostri lettori? Ci sono eventi, incontri o community attraverso cui vi confrontate con loro?
Organizziamo presentazioni in libreria, online, partecipiamo alle Fiere del libro o a fiere di settore (come ad esempio l’Occult Convention) e in tutte queste occasioni incontriamo i nostri lettori e scambiamo con loro opinioni, giudizi, ascoltiamo i loro pareri. Per noi rappresentano momenti di grande crescita. E poi ci sono i social, sui quali cerchiamo di essere attivi e proattivi, proprio allo scopo di rafforzare l’idea di “community Mediterranee”.

