GIANO (in latino Ianus - greco Ἰανός (Ianós).) è una delle divinità più antiche e più importanti della religione romana, latina e italica. Solitamente è raffigurato con due volti (Giano Bifronte), poiché il dio può guardare il futuro e il passato, avanti e indietro. Nel caso del Giano quadrifronte, le quattro facce sono rivolte ai quattro punti cardinali e 4 stazioni temporali. Vi è anche il Giano Trifronte che indica lo spazio, il tempo e la sostanza.
Già gli antichi mettevano il nome del dio in relazione al movimento alla dinamica e lo facevano derivare dal verbo ire "andare", perché il mondo va sempre, muovendosi in cerchio e partendo da sé stesso a sé stesso ritorna. Vi sono riferimenti con il simbolo egizio dell’Ankh, il laccio del sandalo che raffigurava l’andare e inoltre la rinascita di Ra ogni giorno all’alba. Gli antichi consideravano specialmente la natura ciclica del tempo, quindi aspetti come il giorno solare e l’anno solare.
Anche la Luna e pianeti come Venere erano tipicamente considerati per i cicli. Il nome potrebbe derivare da Diana dea lunare, il suo aspetto maschile Dianus, Janus o Lucifero. Altre etimologie suggerite riguardano il termine ianua, "porta".
La figura di origine romana, nella mitologia etrusca la divinità più prossima a Ianus è Culsans dio delle porte e dei passaggi, anch'esso bifronte, legato al concetto di passato e futuro, ma con caratteristiche in alcuni aspetti differenti.
Era ritenuto anche Dio e Padre degli Dei e inoltre Bifrontee, Creatore, Vigilante, Patulcius e Clusius espressioni legate a una qualità e funzione intrinseca delle porte, quella di stare aperte o chiuse. Come Guardiano ha dominio su ogni tipo di porta e di passaggio e il potere di aprirli o chiuderli.
Il suo culto è antichissimo e risale a un'epoca in cui i culti dei popoli italici erano in gran parte legati ai cicli naturali della raccolta e della semina, poi con il passare del tempo il suo mito divenne sempre più complesso.
Per i Romani Giano non era figlio di alcun'altra divinità (ad esempio Giove era figlio di Saturno), ma, proprio per la sua qualità di pater divorum, egli era sempre stato, immanente, fin dall'origine di ogni cosa. Così è che Giano come detto da Ovidio, era presente allorché i quattro elementi si separarono tra di loro dando forma a ogni cosa. Si può far indi riferimento al Quinto Etere o Elemento.
Giano presiede infatti a tutti gli inizi e i passaggi e le soglie, materiali e immateriali, come le soglie delle case, le porte, i passaggi coperti e quelli sovrastati da un arco, ma anche l'inizio di una nuova impresa, della vita umana, della vita economica, del tempo storico e di quello mitico, della religione, degli dèi stessi, del mondo, dell'umanità della civiltà, delle istituzioni. Nell’esoterismo generale è una raffigurazione eloquente di Guardiano della Soglia.
Nella riforma del calendario romano, Numa Pompilio dedicò a Giano il primo mese successivo al solstizio d'inverno, gennaio, che con la riforma giuliana del 46 a.C. passò a essere il primo dell'anno.
Janus, si occupava delle porte (ianuae), i passaggi (iani) i ponti: ne custodiva l'entrata e l'uscita e portava in mano, come i portinai, gli ianitores, una chiave e un bastone, mentre le due facce vegliavano nelle due direzioni, a custodire entrata e uscita. Da questa dualità si crea anche la Mandorla Mistica quale Fessura e Portale in veste di Dimensione di tipo metafisico.
Nel mito romano Giano avrebbe regnato come primo Re del Latium, fondando una città sul monte Gianicolo portando la civiltà ai suoi originari abitanti. Con la ninfa Camese avrebbe generato inoltre numerosi figli, tra i quali il dio Tiberino, signore del Tevere. È lui ad accogliere il dio dell'agricoltura Saturno, spodestato dal figlio Giove, condividendo con lui la regalità e consentendogli di portare l'età dell'oro. Per l'ospitalità ricevuta, Giano ricevette dal dio Saturno dio del Tempo, il dono di vedere sia il passato sia il futuro.
Nel Medioevo divenne simbolo di Genova, in relazione al suo nome nella forma medievale Ianua, col significato appunto di 'porta', rispetto al nome antico Genua. Come tale viene spesso accostato al Grifone, altro simbolo di questa città.
Oltre a Genova, Janus è il simbolo di Tiggiano (provincia di Lecce), Subbiano (provincia di Arezzo), Selvazzano Dentro (provincia di Padova) e Centro Giano (Roma), San Giovanni Rotondo (provincia di Foggia). Troviamo altre corrispondenze in Campania, Basilicata, Abruzzo.
Il monte Giano nell'Appennino centrale è situato nel comune di Antrodoco, in provincia di Rieti. Il toponimo di Selvazzano Dentro di origine romana parrebbe riportare alla presenza di un boschetto sacro al dio (selva di Giano), l'attuale stemma comunale riporta infatti un altare dedicato al dio.
Altri toponimi sono Giano dell'Umbria e Giano Vetusto. A Reggio Emilia c'è un Giano su uno spigolo di Palazzo Magnani in corso Garibaldi. Nel comune di Maddaloni, in provincia di Caserta, esattamente dinanzi l'ospedale cittadino, sono ancora visibili i resti di un tempio con l'iscrizione "Iano Pacifero". A Trieste una fontana con il volto bifronte del dio, posta all'inizio del viale XX Settembre. In quanto alla scelta del sito, va notato che nei primi anni dell'Ottocento in quel punto si trovava un recinto con cancello, che segnava l'uscita dalla città. Nei pressi del comune di Montieri, tra Siena e Volterra, Alta Maremma, si trova una località chiamata Prategiano, tradizionalmente legata alla divinità. Qui oggi si trova un prato collinare, circondato da boschi. L’elenco è ancora più esteso ma questi pochi esempi riportati evidenziano la popolarità di questa antica divinità.
Come divinità policefale, a livello di notorietà troviamo anche la greca Ecate e la romana Trivia atta a indicare le dee Diana, Ecate e Luna, atta a indicare terra, cielo e inferi.
Marco Terenzio Varrone, in De lingua Latina, attribuisce l'origine dell'epiteto all'abitudine di collocare le raffigurazioni di Diana nei trivi, in luoghi per altro isolati e dunque meglio illuminati dalla luna.
Pasquale Battista
Articolo a cura di Battista Pasquale, metafisico, neo-alchimista, occultista e realista magico. Per contatti: battistapasquale1965@gmail.com

