The Witchcraft Magazine

La Luna e l'Argento: simboli alchemici dell'Albedo

Pierluca Zizzi Pierluca Zizzi

Pochi archetipi possiedono la stessa forza evocativa della Luna e dell’Argento, ad essi sono dedicate centinaia di tavole alchemiche e di trattati spirituali come migliaia di libri. Essi non sono soltanto immagini poetiche o ornamenti del linguaggio ermetico, ma principi viventi, segni cosmici che riflettono il cammino interiore dell’adepto verso la luce. Nel cuore della Grande Opera, la loro funzione si svela pienamente nella fase dell’Albedo, il candore trasfigurante che segue la notte della Nigredo e prepara il fuoco della Rubedo.

La Luna, astro notturno e mutevole, si presenta come un corpo che non emana luce propria, ma la riflette. Tale carattere riflessivo non la impoverisce, bensì la innalza a mediatrice: ella riceve il fuoco del Sole e lo trasforma in una luminosità più dolce, adatta agli occhi umani, al cuore e all’anima.

L’immaginario ermetico ha sempre colto in questo fenomeno un’analogia con il processo spirituale: l’anima, simile alla Luna, non possiede luce intrinseca, ma quando si purifica, può divenire specchio limpido della Luce divina. Ecco dunque l’Albedo: lo stadio in cui l’interiorità, lavata dalle scorie della Nigredo, si fa trasparente come uno specchio d’acqua, capace di riflettere l’eterno.

Alla Luna corrisponde il metallo dell’Argento, simbolo di purezza e di duttilità. Se l’oro rappresenta il compimento e la perfezione solare della Rubedo, l’argento custodisce una funzione preparatoria e femminile: è la materia che si lascia plasmare, che riflette senza trattenere, che brilla senza ardere.
Nel linguaggio alchemico, l’argento è immagine di un’anima che ha attraversato la morte iniziatica e che ora risorge nella sua innocenza originaria. È la materia sottile che, dopo la dissoluzione del piombo, si offre come corpo nuovo: lucente, ma ancora non definitivo; chiaro, ma in attesa di ricongiungersi con l’oro del Sole.

L’Albedo è il momento della purificazione e della rinascita. Dopo la notte terrificante della Nigredo, l’alba si manifesta come bianchezza rigenerata: il caos si compone in un nuovo ordine, la morte interiore cede alla trasparenza dello spirito.
In questa fase, la Luna e l’Argento assumono il ruolo di guide archetipiche. La Luna mostra il cammino dell’anima che, passo dopo passo, riflette sempre meglio la luce divina, fino a divenirne veicolo consapevole. L’Argento, con la sua natura brillante ma non incandescente, indica la condizione dell’essere in via di trasmutazione: già liberato dalle impurità, ma non ancora compiuto nel rosso della Rubedo, l’ottenimento dell’oro dei filosofi.

Il bianco dell’Albedo non elimina il nero della Nigredo, ma lo integra. Come la Luna non esiste senza la notte e come l’argento non brilla senza l’oscurità da cui si staglia, così l’Albedo rivela che la vera luce nasce dall’attraversamento delle tenebre.

Nelle pavimentazioni massoniche a scacchiera, i riquadri bianchi e neri ricordano proprio questa dialettica: l’alternanza di luce e ombra, materia e spirito, ignoranza e conoscenza. In tale prospettiva, la Luna e l’Argento si collocano come ponti: essi uniscono, non separano; riflettono, non bruciano; preparano, senza ancora concludere.

Preghiera alla luna d’argento

Tra i lettori potrebbe essere chiaro il concetto su sun-gazing, ovvero quella pratica che prevede di guardare direttamente e senza filtri il sole nascente o l’astro al tramonto, quando il suo disco ha toccato l’orizzonte. Si propone una pratica simile ma con la Luna, ovviamente senza il bisogno che essa tocchi il margine apparente del mondo.

Prima della spiegazione di cosa potreste guadagnare dalla tecnica è utile spiegare la pratica e come condurla.
Scegliere il momento giusto non sarà facilissimo, quello migliore sarebbe nelle notti di luna piena, senza nuvole, in un luogo naturale, possibilmente da soli. Anche i presupposti non sono casuali, dovreste aver compiuto su di voi una pratica di Nigredo, quella suggerita nel numero precedente di The Witchcraft andrebbe benissimo ( rivista numero 7 del  1°Luglio). Nel caso non siate avvezzi all’incontro con le vostre ombre il suggerimento logico è quello di attuare una meditazione durante la quale visualizzate un vostro limite e vi immergete in esso con tutti i cinque sensi. Guardate quello di cui avete paura e fastidio e non fate altro che rimanere con quell’insieme di immagini e sensazioni, percependo con ogni parte di voi quanto vi spaventa dell’argomento o dell’evento scelto.

Ora torniamo al moon-gazing (la versione lunare del sun-gazing). Cercate la luna, che almeno sia crescente se non piena, guardatela con gli occhi fissi, entrate non solo con lo sguardo ma con l’immaginazione sulla superficie argentata del nostro amato satellite e rimanete in quella modalità per almeno dieci minuti. Esponete, se possibile, la maggior superficie possibile del vostro corpo alla luce dell’astro. Nel caso lo abbiate pensato… sì, alcuni fanno questa pratica nudi.

Quando in qualche maniera percepite di essere pronti chinatevi in ginocchio, come se doveste pregare, aprite le braccia e rivolgete i palmi verso la luna. Ora parlate alla Luna e chiedete qualcosa che abbia a che vedere con l’operazione di nigredo che avete fatto in precedenza, ovviamente in senso risolutivo, evolutivo e di miglioramento. Un esempio chiarirà il concetto.
Poniamo che non riusciate ad esprimere il vostro disagio a una persona cara, nella nigredo avete immaginato le vostre paure in tal senso e il giudizio verso di voi di quella persona; ora chiedete alla Luna di darvi energia, forza e purificazione per parlare con lui, o lei, e di purificarvi prima del dialogo e che la vostra parola sia giusta, saggia e amorevole.

Quando sentite di essere pronti ringraziate la Luna, e mandate a lei baci o gesti d’amore, in questi casi viene suggerito di fare il tutto ad alta voce.

Ma a che serve il moon-gazing? A ottenere la potenza spirituale dell’albedo. Semplice vero? No, purtroppo non lo è, come tutte le operazioni spirituali e magiche è necessario essere sinceri con voi stessi, mettersi davvero in gioco ed essere umili.
L’argento della Luna vi aiuterà, ma nessuna forza esterna potrà fare realmente il lavoro al posto vostro. La preghiera e la posizione supplicante serve a smuovere energie dentro di voi, un angolo della vostra mente si piegherà all’energia lunare ma la nascita delle energie argentee saranno efficaci solo se sarete passati sinceramente e completamente dal buio alla nuova luce di rinnovamento.

Buon lavoro cari lettori.

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi

L’autore

Pierluca Zizzi

Pierluca Zizzi (Torino, 1970) è game designer, scrittore e divulgatore. Dopo una laurea in architettura e un decennio di professione, ha scelto di dedicarsi alla creatività, pubblicando oltre trenta giochi da tavolo e otto libri di spiritualità, alcuni diventati best seller. È autore di mazzi di tarocchi di grande successo internazionale e tiene corsi e conferenze su simbolismo, tecniche energetiche ed evoluzione interiore, portando avanti ricerche sincretiche indipendenti senza legami con associazioni esoteriche.
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